In occasione della giornata di sport “Il Foglio a San Siro” il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha avuto modo di rilasciare alcune dichiarazioni su vari temi, a cominciare dalla sua presidenza, passando poi per Allegri, Dybala, Vlahovic, Bonucci, Chiellini, Del Piero e Marotta e concludendo con un commento sulle recenti inchieste legate alle plusvalenze e sulla questione San Siro.

Le parole sulla presidenza della Juventus
Queste le parole di Andrea Agnelli sulla presidenza del club bianconero: “Presidenza Juve? Non passa anno che non si parli del mio futuro alla Juve, questi rumors li hanno ascoltati in tanti: da Blatter e Platini, oggi abbiamo Ceferin e Casini. L’unico che c’è sempre è Tebas, forse è lui che li mette in giro. Io sono molto sereno non faccio caso a questi rumors, so quello che stiamo facendo e che mi sto divertendo. Un bilancio dopo 12 anni di presidenza? Non mi piace fare bilanci sportivi. Se uno fa sport è sempre concentrato sulla prossima gara“.
Il progetto Allegri
Non è mancato, nel corso delle dichiarazioni, un passaggio su Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus: “Il progetto Allegri è molto valido, con Lapo scherziamo spesso. Max ha riportato solidità, con lui abbiamo un progetto di lungo periodo. Sappiamo con tutto lo staff cosa vogliamo ottenere, sappiamo che sarebbe stato difficile quest’anno ma avere qualche rimpianto per non poter vincere lo scudetto è di buon auspicio per il futuro. Ogni stagione porta qualche rimpianto, per chi non vince; quest’anno abbiamo avuto tanti momenti negativi ma certo quella partita con l’Inter oggi ci avrebbe messo a pari punti con loro mentre i giudizi sono stati decisamente diversi“.

Da Dybala e Vlahovic a Bonucci, Chiellini e Del Piero
Come era facile prevedere si è parlato anche di Paulo Dybala e di Dusan Vlahovic: “Dybala? E’ un grande giocatore, ma certe decisioni sono figlie del momento. A dicembre avrei detto che era impossibile avere Vlahovic a gennaio, le risorse sono limitate e bisogna scegliere dove investire. Abbiamo un aspetto anche di ringiovanimento, avendo investito su Dusan, De Ligt, Chiesa, Locatelli. Le parole di Maurizio Arrivabene non posso che riconfermarle e fare una offerta a Paulo non consona al suo livello non sarebbe stato corretto“. C’è stato spazio anche per un commento su Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini e Alessandro Del Piero: “Italiani? E’ importante avere uno zoccolo duro della propria nazione, ci abbiamo sempre creduto e la volontà è proseguire in quel solco purché siano di qualità. Bonucci e Chiellini? Ora devono essere concentrati sul chiudere bene la stagione, subito dopo faremo tutte le riflessioni del caso con Giorgio. Lui un posto in società ce l’ha già, deve solo decidere quando. Leo invece resta con noi. Del Piero è sempre benvenuto alla Juve, ora è felice a Los Angeles. Entrare in società vuol dire cambiare proprio il suo stile di vita“.

Le inchieste sulle plsuvalenze, Marotta e San Siro
Il presidente della Juventus ha concesso qualche parola anche sulle recenti inchieste legate alle plusvalenze: “È stato un anno complicato, ma come abbiamo rispetto per tutti gli organi inquirenti pretendiamo altrettanto. Siamo fiduciosi che l’operato della società sia stato corretto. Torniamo semmai a come certe notizie vengono commentate in certi momenti e come lo sono in altri“. In conclusione, Agnelli ha speso delle belle parole nei confronti di Beppe Marotta e ha detto la sua sulla questione San Siro: “Se è mancato Marotta? È una persona che manca perché gli voglio bene. In quel momento sono state prese determinate scelte, fatte riflessioni che inizialmente lo attiravano, poi meno. All’Inter sta facendo molto bene, con Steven Zhang ho un ottimo rapporto e c’è un mio ex compagno di Università. Quindi posso dire di voler abbastanza bene all’Inter il che è particolare. San Siro? Ha fatto il suo tempo. È stato sacrificato il Wembley in nome del nuovo Wembley. L’Italia avrà sempre bisogno di uno stadio da oltre 60 mila spettatori. È da valutare se a Milano o Roma ma uno stadio come questo è antifunzionale per qualsiasi attività. Sarei per uno stadio destinato solo alla Nazionale, molto identitario“.

