Olivier Giroud, attaccante del Milan, ha rilasciato un’intervista al giornale francese l’Equipe in cui ha svelato un interessante retroscena legato al suo passato, dichiarando di essere stato vicino a vestire la maglia dell’Inter. Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni.
Le parole di Giroud

“Onestamente sono stato vicino a firmare con l’Inter, ma Dio ha fatto per bene le cose. Ho dovuto aspettare un po’, ma sono stato paziente e ho vinto la Champions League col Chelsea intanto. Quando ho parlato col mio agente non mi vedevo né in Spagna né in Germania. Un ritorno in Francia non era tra le mia priorità, e il Milan è diventato la mia ciliegina sulla torta”.

L’attaccante francese si è voluto poi soffermare su Paolo Maldini, definendolo una figura fondamentale per il club rossonero: “Mi ha fatto male vedere il club in questa situazione con la Juventus molto avanti. A mio modesto parere, quando il Milan non era competitivo, c’era una persona che mancava al club, e quella persona si è rivelata essere Paolo Maldini. È un manager ultra-presente, è lì ogni giorno agli allenamenti, questo significa che l’allenatore sta facendo il suo lavoro, ma anche la direzione è lì a guardare. Questa è un’istituzione, nulla è lasciato al caso. Infatti, un giocatore non può dire che non gioca perché non piace all’allenatore. Se è bravo in allenamento e competitivo, l’allenatore lo vede. E per me questa è una grande cosa, perché mi alleno come gioco, al 100%”.

