Davide Nicola, il portatore di miracoli. Alcuni tifosi definiscono in questo modo l’attuale allenatore della Salernitana. Perché nello straordinario percorso iniziato a marzo alla guida della squadra campana, Nicola ha dimostrato di essere un vero condottiero. Non uno qualunque ma un leader. Il leader che nel 2017 è riuscito a salvare, proprio all’ultima giornata, un Crotone che sembrava spacciato.
La storia si ripete: Nicola è chiamato a distanza di cinque anni alla sua seconda impresa sportiva, anzi a un vero e proprio miracolo sportivo. Domenica allo stadio Arechi di Salerno andrà in scena l’ultimo atto del campionato di Serie A per i granata, contro l’Udinese. A contendersi l’ultimo posto salvezza con i campani c’è il Cagliari, che deve però sperare in una caduta della Salernitana e automaticamente in un successo contro l’ormai retrocesso Venezia.
Non sarà uno scontro semplice per nessuna delle due squadre, entrambe si giocano la stagione negli ultimi novanta minuti. Mister Nicola, come da sua indole, lotterà per conquistare i tre punti senza guardare ciò che succederà contemporaneamente sul campo dei lagunari, proprio come in un piacevole déjà vu di un Palermo-Empoli che interruppe i sogni salvezza degli azzurri guidati da Martusciello a discapito dei calabresi guidati da Nicola.

Chiamato dal presidente Iervolino per “salvare il salvabile” Nicola con la sua umiltà è entrato nello spogliatoio rivoluzionandolo completamente grazie anche all’aiuto del direttore sportivo Walter Sabatini. Con qualche innesto azzeccato e giocatori totalmente rivitalizzati, la Salernitana è a un passo dall’entrare nella storia della Serie A. Quando tutti la davano per spacciata già a inizio 2022, la squadra campana ha ritrovato nel suo allenatore tutta la grinta e la passione necessaria nel compimento di un magnifico miracolo sportivo. Grazie al duro lavoro e alla perseveranza, due doti fondamentali che il tecnico è riuscito a trasmettere ai suoi calciatori, la Salernitana è chiamata a ripagare l’affetto di una tifoseria che non ha mai abbandonato i suoi beniamini e che nel momento peggiore ha dimostrato di essere presente anche a centinaia di chilometri di distanza.
“Se si tratta di una favola, voglio che ci sia un lieto fine”, esordì con questa frase Davide Nicola proprio nella conferenza stampa precedente all’ultima partita al comando del Crotone. Sicuramente si ricorderà delle suddette parole per incitare i suoi calciatori al massimo anche prima di domenica, proprio come fece cinque anni fa. Il destino adesso è solamente nelle loro mani.
Il verdetto, come sempre, lo deciderà il campo, ma soprattutto il cuore dei giocatori che scenderanno a compiere l’impresa. E vedremo se il lieto fine esiste in tutte le favole.

