Cristiano Ronaldo rincara la dose nel suo attacco nei confronti non solo di tutto il Manchester United, ma di molti dei suoi attuali detrattori. Nella seconda parte dell’intervista rilasciata al Sun, il portoghese ha incentrato la proprioa attenzione sulla proprietà dei Red Devils e su alcuni ex compagni di squadra proprio allo United che lo hanno criticato in questi mesi. Queste le sue parole.

Cristiano Ronaldo: atto II, queste le sue parole
Sui Galzer (socie di maggioranza del club): “A loro non importa del club. Voglio dire, dell’aspetto legato allo sport professionistico. Il Manchester United è un club di marketing, loro otterranno i soldi dal marketing, dello sport secondo me a loro non importa veramente. Non ho mai parlato con i Glazer, loro danno tutto il potere al presidente, al direttore sportivo“.
Sulle contestazioni dei tifosi: “I fan hanno sempre ragione. Dovrebbero sapere la verità, dovrebbero ora che noi giocatori… Vogliamo il meglio per il club. Io voglio il meglio per il club, è il motivo per cui sono venuto al Manchester United, perché amo questo club. Ci sono alcune cose all’interno del club che non aiutano a raggiungere i massimi livelli come il Manchester City, il Liverpool e anche l’Arsenal adesso. Sarà difficile per il Manchester United essere in testa alla classifica nei prossimi due o tre anni“.
Sulle critiche mosse da Neville: “Ascoltare come ti criticano ex colleghi o compagni di squadra, quando vedono solo un punto di vista… È facile. È facile criticare, non so se hanno un lavoro in tv che gli impone di criticare per essere più famosi. Davvero, non lo capisco. È difficile quando vedi persone che erano nello spogliatoio con te criticare in quel modo. Penso che si approfittino della mia notorietà perché non sono stupidi. Sono il ragazzo più seguito al mondo. Non è un caso“.
Sull’attacco di Rooney: “Sono sorpreso. Un anno o sei mesi fa noi eravamo a casa mia, ha preso i suoi figli ed ha invitato mio figlio di 12 anni ad andare a giocare a casa sua a calcio. Io veramente non capisco le persone così. O vogliono essere nella copertina di un giornale o vogliono nuovi lavori o qualunque cosa. Rooney e Neville non sono miei amici, sono colleghi. Abbiamo giocato insieme, non abbiamo mai cenato insieme“.
Su Keane e Ferdinand: “Keane è il mio miglior capitano di sempre. Con Ferdinand eravamo vicini di casa e l’amicizia esisteva anche fuori dal campo. Sono bravissimi ragazzi, non solo perché parlano bene di me, ma perché loro erano nello spogliatoio. Sono giocatori di calcio e sanno come pensano e si comportano i calciatori“.

