Il Portogallo ha il suo nuovo commissario tecnico. Dopo le voci che hanno accostato con grande insistenza José Mourinho alla panchina della nazionale lusitana, la scelta definitiva è ricaduta su Roberto Martinez. Il quarantanovenne ha guidato il Belgio dal 2016 al 2022, concludendo la sua esperienza con la cocente eliminazione nella fase a gironi del Mondiale in Qatar. Ora lo attende una nuova avventura di assoluto livello, ma non sarà facile rimpiazzare Fernando Santos, ex ct del Portogallo e vincitore di un Europeo e una Nations League. Martinez ha firmato un contratto fino al 2026.
Um novo 𝗟𝗶́𝗱𝗲𝗿 ao serviço de Portugal 🇵🇹: bem-vindo, Mister Roberto Martínez! 🤝 #VesteABandeira
— Portugal (@selecaoportugal) January 9, 2023
A new 𝗟𝗲𝗮𝗱𝗲𝗿 at 🇵🇹 service: welcome, Coach Roberto Martínez! 🤝 #WearTheFlag pic.twitter.com/TCDe3yzJr9
La nota ufficiale
“Roberto Martínez è stato presentato questo lunedì, al Cidade do Futebol, come nuovo allenatore della nazionale portoghese. Il 49enne tecnico spagnolo arriva al vertice della nazionale portoghese dopo le esperienze in Belgio, Everton, Wigan Athletic e Swansea City. Alla cerimonia di presentazione della nuova Nazionale, il Presidente della Federcalcio portoghese, Fernando Gomes, ha dato il benvenuto al nuovo allenatore e ne ha evidenziato le competenze“.
Le prime parole di Martinez da ct del Portogallo
“Sono molto entusiasta di essere qui. Sono molto felice di rappresentare una delle nazionali con i migliori talenti del mondo. Dalla prima volta che ho parlato con il presidente della federazione ho capito che si trattava di un progetto sportivo che mi avrebbe entusiasmato. Capisco che ci sono grandi aspettative e grandi obiettivi, ma c’è un grande team di persone nella federazione e sono convinto che insieme possiamo raggiungere questi obiettivi. Il Portogallo deve sempre essere competitivo e avere la voglia di vincere tutto e per questo bisogna essere una squadra moderna, con capacità tattiche flessibilità. Cristiano Ronaldo? Le decisioni calcistiche devono essere prese sul campo. Non sono un allenatore che prende decisioni in ufficio. Voglio contattare tutti i giocatori della rosa, l’elenco dei 26 giocatori, dell’ultimo Mondiale. Questo è il mio punto di partenza e Cristiano è uno dei giocatori in quella lista. Ha trascorso 19 anni in nazionale. Ci siederemo e parleremo”.

