La telenovela tra Kylian Mbappé e il Paris Saint-Germain, da come è iniziata, sembra sia destinata ad andare avanti per tutta l’estate (o perlomeno per buona parte). Al momento non è possibile prevedere come si evolverà la situazione e quale sarà il destino del fuoriclasse francese al termine di questa sessione di calciomercato. In un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, il bomber del PSG ha voluto dunque chiarire alcuni aspetti legati al suo rinnovo di contratto, per poi parlare di altri temi, tra cui l’Inter in finale di Champions League, il Milan di Silvio Berlusconi, l’addio di Leo Messi e le italiane nelle coppe europee.

Mbappé-PSG: cessione o rinnovo?
Queste le parole di Mbappé riguardo alla sua permanenza (o meno) tra le fila del club parigino: “Non ho chiesto né di essere ceduto, né di andare al Real Madrid. Ho solo confermato di non voler attivare l’anno in più previsto nel contratto. Con il Psg non abbiamo mai parlato di rinnovo, ma sono felice di restare qui la prossima stagione“.
Un’analisi della stagione del Paris Saint-Germain e confronto con la Nazionale
In merito all’annata da poco terminata si è così espresso: “Ai massimi livelli, per un agonista come me, l’obiettivo è di vincere tutti i titoli. Sapevamo che c’erano carenze che prima o poi si finisce per pagare. Bisogna imparare dagli errori di ogni stagione, per non ripeterli ogni volta: non sono parole a vanvera. Individualmente, invece, da qualche anno mi mantengo a livelli elevati: voglio continuare a progredire per rimanere sempre al top“. Alcune dichiarazioni sulla Francia: “Nazionale e club sono situazioni diverse. In Francia abbiamo la fortuna di avere un vivaio di talenti incredibile, così quando un giocatore importante smette, c’è chi può compensare. Questo ci ha permesso di lasciarci alle spalle la finale persa con l’Argentina. Siamo delusi, ma abbiamo davanti un ciclo di quattro anni: lavorando bene possiamo fare grandi cose all’Europeo, in Nations League o al Mondiale 2026. Nel PSG ci sono altre problematiche da club, è tutta un’altra cosa”.

La finale di Champions dell’Inter e il Milan di Berlusconi
Proseguendo con l’intervista, c’é stato modo di parlare anche di Inter e Milan: “Da fan del Milan è difficile parlare bene dell’Inter, ma la finale l’hanno preparata bene, mettendo in difficoltà il City. La partita si è decisa su dettagli. Purtroppo il calcio è così, ma l’Inter deve essere contenta della prestazione. Voglio fare le condoglianze ai familiari di Silvio Berlusconi, è una grande perdita per tutto il calcio. È stato un presidente emblematico, che costruì il grande Milan che mi faceva sognare da bambino. Spero che i tifosi gli rendano un omaggio all’altezza“.

Il saluto di Leo Messi al PSG
Per quanto riguarda la partenza di Lionel Messi da Parigi in direzione Miami, queste sono state le affermazioni di Mbappé: “Stiamo parlando potenzialmente del miglior giocatore della storia del calcio. Non è mai una buona notizia quando uno come Messi se ne va. Personalmente non ho ben capito perché tanta gente fosse così sollevata dal fatto che se ne fosse andato. Parliamo di Messi: va rispettato. Non ha avuto il rispetto che meritava in Francia. È un peccato, ma è andata così. Bisognerà fare quel che si può per sostituirlo“.

I complimenti al percorso delle italiane nelle coppe europee
Per concludere, il centravanti classe ’98 ha voluto fare un plauso alle squadre italiane per l’ottimo percorso nelle tre principali competizioni europee: “Peccato per le sconfitte, ma è stato un bello spot per il vostro calcio. Fiorentina e Roma dimostrano che si può fare bene anche senza avere i grandi budget di Psg, Manchester City o altri big club europei. Così arrivano giocatori di qualità. Seguo la Serie A fin da bambino. Di certo Cristiano Ronaldo ha portato nuova attenzione per un campionato sempre molto tattico, ma dove il livello generale si è alzato molto. Può essere l’inizio di un nuovo ciclo ascendente“.


