Calciomercato Serie A: il pagellone finale

Concluso il calciomercato invernale 2016-2017 è giunto il momento di dare i nostri voti. Come ogni sessione, anche questa ha fatto registrare delle sorprese, anche se non possiamo parlare di veri e propri colpi. C’è chi ha pensato all’avvenire, ingaggiando giovani da serie inferiori e chi invece ha pensato all’immediato, andando a puntellare la rosa per cercare di raggiungere l’obiettivo che si era preposto ad inizio torneo.

CALCIOMERCATO INVERNALE 2016-2017, I VOTI DELLE 20 SQUADRE DI SERIE A
ATALANTA 6

La dirigenza della “Dea” si è mossa molto bene sul mercato, senza strafare, ha portato a casa giocatori funzionali al proprio progetto a lungo termine, ma anche giocatori affermati come Cristante e Mounier. I due possono dare una grande mano sin da subito, per raggiungere il sogno Europa League. La sufficienza e non qualcosa in più perché le cessioni sono state eccellenti: Caldara, Pinilla, Gagliardini e Sportiello sono pesanti affari in uscita.

BOLOGNA 6

Con la salvezza ormai praticamente in tasca, anche i rossoblù hanno pensato al futuro, acquistando dal Trapani Petkovic e dal Cortuluà il talentino Valencia. Molto bene per quanto riguarda le cessioni. Sono stati piazzati tutti gli esuberi.

CAGLIARI 6

Buon mercato per i sardi sia in entrata che in uscita. Preso Faragò dal Novara, gli arrivi di Miangue dall’Inter e Gabriel dal Milan hanno permesso al Cagliari di ringiovanire la rosa tenendo conto delle cessioni di Storari e Munari. Perplessità sul rientro di Ibarbo.

CHIEVO VERONA 5.5

Poteva fare di più la dirigenza scaligera: in entrata e invece è arrivato il solo Gakpé. Per quanto riguarda le cessioni nulla di eclatante, qualche giovane mandato a farsi le ossa in Serie B. Va però riconosciuto al direttore sportivo Luca Nember di essere stato bravo a respingere gli assalti di Torino e Lazio per Castro.

CROTONE 5

L’arrivo di Acosty dal Latina e la cessione di Palladino al Genoa hanno reso chiara una cosa: il Crotone non crede più alla salvezza, non perché l’ex Latina sia scarso, bensì perché serviva altro alla truppa di Nicola, dal momento che Acosty non ha mai giocato in Serie A. Per tentare l’impresa di salvarsi, gli “squali” avrebbero dovuto puntellare la difesa e il centrocampo per provare la rimonta, il 4-1 sull’Empoli del’ultimo turno evidentemente non ha convinto la dirigenza. Ceduti i vari Gnahoré e Cojocaru, non sono stati rimpiazzati.

EMPOLI 6.5

Il direttore sportivo dei toscani Marcello Carli ha lavorato molto bene in questa sessione di mercato. Ceduto Saponara alla Fiorentina per 9 milioni, non ha perso tempo e si è fiondato subito su El Kaddouri, in scadenza con il Napoli e che aveva già un accordo preliminare con il Trabzonspor. Sostituito il partente Gilardino con Thiam, l’Empoli può definirsi coperto in tutti i ruoli.

FIORENTINA 7

Bel mercato quello dei viola, che si assicurano diversi giovani di ottima prospettiva, come Castrovilli e Scalera dal Bari, passando per Illanes dell’Instituto. Colpo Sportiello per la Fiorentina che si assicura un ottimo portiere per le prossime stagioni, senza dimenticare Saponara, in cerca di continuità ma dall’indiscusso bagaglio tecnico. Ceduto Lezzerini in prestito all’Avellino, Zarate a titolo definitivo al Watford e Diks rispedito agli olandesi del Vitesse, adesso la Fiorentina è tenuta a risalire in classifica se vuole andare in Europa anche l’anno prossimo.

GENOA 6

Rivoluzione vera e propria per il Genoa in questa sessione di mercato. Sono stati ceduti i due punti fermi della squadra, ossia Rincon e Pavoletti. Oltre loro, hanno fatto le valigie anche Ocampos, diretto a Milano sponda rossonera, Gakpé al Chievo e Marchese al Catania. In entrata sono arrivati diversi giovani di bella speranza come Beghetto dalla Spal e Morosini dal Brescia. In più dal Palermo è arrivato lo svedese Hiljemark e dalla Lazio il giovane Cataldi. Detto della cessione di Pavoletti  al Napoli, in attacco sono arrivati Palladino dal Crotone e Taarabt dal Benfica. La sensazione, però, è quella che i “grifoni” si siano indeboliti.

INTER 6.5

Mercato di riparazione proficuo per i nerazzurri con l’arrivo dell’ottimo Gagliardini che pare aver memorizzato da subito i diktat di Pioli. In partenza Jovetic al Siviglia potrebbe essere un rimpianto visto lo stato di forma attuale del montenegrino. Felipe Melo al Palmeiras e Ranocchia all’Hull City hanno chiuso il mercato dei nerazzurri, che comunque è stato di buonissimo livello.

JUVENTUS 6.5

Il mercato dei bianconeri in questa sessione è stato dedicato quasi totalmente al futuro a parte l’acquisto di Rincon. I giovani Caldara e Orsolini sono prospetti di assoluto livello e la “Vecchia Signora” non se li è lasciati sfuggire. Lo scontento Evra ha salutato ed è approdato al Marsiglia senza troppi rimpianti da parte di nessuno e il giovane Kastanos è andato a fare esperienza al Pescara. Bene così.

LAZIO 5.5

Mercato in entrata pressoché nullo per i biancocelesti che probabilmente avrebbero avuto bisogno di un’ala per dare alternativa a Felipe Anderson e Keita, soprattutto in seguito alla cessione di Kishna ai francesi del Lille. Lombardi e Luis Alberto non possono bastare per una società che ambisce alle posizioni nobili del campionato. Stesso discorso dicasi per il centrocampo con le cessioni di Cataldi, Leitner, Minala e Morrison: si rischia, anche lì, di non avere alternative.

MILAN 6

Senza budget è difficile fare mercato, ma anche questa volta Galliani è riuscito a fare di necessità virtù. Ceduto Niang al Watford, è stato sostituito da Deulofeu e in più è arrivato l’ormai ex Genoa Ocampos. Forse bisognava intervenire anche a centrocampo, reparto fulcro di ogni squadra. Buone le cessioni di Luiz Adriano e, appunto, Niang.

NAPOLI 6.5

Certamente l’arrivo di Pavoletti è un ottima notizia per i tifosi e per Sarri, che adesso, dopo la cessione di Gabbiadini al Southampton e il vicino rientro di Milik, deve essere bravo a gestire i due centravanti. Mercato normale per una squadra che obiettivamente ha poco da migliorare.

PALERMO 5.5

Gli acquisti di Sunjic dallo Stoccarda e di Silva dal Sundsvall non possono bastare al Palermo per ottenere un’ardua salvezza. I tifosi rosanero speravano che Zamparini facesse qualcosa di buono per cercare una difficilissima rimonta e invece si sono illusi e basta. In più le cessioni di Hiljemark e Quaison complicano ancora di più i piani. Si potrebbe fare lo stesso discorso fatto per il Crotone.

PESCARA 6

Delle ultime 3 in classifica sicuramente gli abruzzesi sono quelli che hanno provato di più a rinforzare la rosa e a rimediare agli errori estivi. Gli arrivi di Bovo, Gilardino, Stendardo e Muntari fanno sperare ancora il Pescara. Solo il Sassuolo riuscì nell’impresa di salvarsi dopo aver rifondato la squadra a gennaio, ma la situazione in classifica non era così disperata per loro. Quelli di Aquilani e Cristante sono addii pesanti, ma il Pescara vuole provarci.

ROMA 6

L’arrivo di Grenier dal Lione può essere d’aiuto visto le tre competizioni che la Roma dovrà affrontare in questa stagione. Tuttavia ci si aspettava di più per provare a ridurre il gap con la Juventus. La cessione di Iturbe era necessaria ma è una forte minusvalenza.

SAMPDORIA 6

Apparentemente senza più obiettivi, i blucerchiati hanno pensato a puntellare qua e là la rosa. Arrivato Bereszynski dal Legia Varsavia e risolto il contratto di Cassano. Niente di più, ma è giusto così.

SASSUOLO 6

Stesso discorso che è stato fatto sulla Sampdoria lo si può fare sul Sassuolo, senza velleità europee e senza preoccupazioni i neroverdi si sono limitati a prendere Aquilani dal Pescara per rinforzare un centrocampo messo in ginocchio da pesanti infortuni e squalifiche. Da citare anche l’acquisto del giovane Scamacca riportato in Italia dopo la parentesi al PSV. Terranova, considerato esubero, è stato ceduto al Frosinone.

TORINO 5.5

Il Torino aveva ambizioni europee quest’anno ma il brutto andamento recente e i -8 punti dal sesto posto hanno fatto demordere sia Mihajlovic sia il duo Cairo-Petrachi dal credere ancora a una qualificazione in Europa League. E il mercato ne ha risentito. Presi Carlao dall’Apoel Nicosia e Iturbe dalla Roma, ma non basta. Si sarebbe dovuto intervenire sul centrocampo vista la coperta corta e invece non è stato fatto nulla.

UDINESE 6

Nereo Bonato ha condotto un mercato intelligente, senza spese pazze. Gnoukouri in prestito dall’Inter può considerarsi un buon colpo per questi ultimi mesi di campionato. Per quest’anno la salvezza è praticamente fatta ma nella prossima estate ci aspettiamo qualcosa in più durante il mercato da una squadra che fino a pochi anni fa giocava i preliminari di Champions League. Wague al Leicester in prestito con diritto di riscatto e Penaranda al Malaga hanno concluso un mercato senza particolari emozioni.