Hirving Lozano torna a parlare della sua esperienza al Napoli e lo fa in una lunga intervista a ESPN. Dopo quattro stagioni l’attaccante messicano ha lasciato il club partenopeo in estate per trasferirsi nuovamente al PSV per oltre 12 milioni di euro.

Le sue parole
Il ritorno al PSV.
“Sono arrivate offerte anche da altri club ma la verità è che volevo questa squadra, ho pensato fosse un’opzione davvero buona per me. La decisione migliore anche per il progetto e non solo. Sono state importanti anche le loro parole, ora conta stare bene fisicamente e mentalmente”.
L’avventura al Napoli.
“Percorso molto complicato con tante cose belle e alcune meno. Sono arrivato a Napoli con Ancelotti e l’ho avuto solo due mesi perché poi lo hanno mandato via. Con Gattuso è stato complicato perché sono arrivato come l’acquisto più costoso e all’inizio tante cose non sono state così piacevoli per me. Con lui ho passato molto tempo senza giocare e un anno complicato. Poi al secondo ho fatto molto bene, mettendo a referto tanti gol e assist. Spalletti? Gli infortuni in nazionale non hanno aiutato molto, gli allenatori dubitavano di me”.
Lo Scudetto vinto.
“Noi messicani cerchiamo di lottare e lavorare per ottenere spazio, io non stavo giocando e mi hanno dato l’opportunità di farlo, ma ho dovuto lavorare il doppio. Grazie a Dio poi è arrivato lo Scudetto, nessun messicano l’aveva mai vinto, sono anche stato il primo a segnare in Serie A. Mi sento orgoglioso di aver fatto la storia, si sono visti i risultati dello sforzo. Ci sono persone che parlano tanto per parlare, soprattutto in tv, ma la gente che mi segue, mi saluta e mi stima, sa che nessuno ti regala niente. Sono il primo messicano a fare la storia in Italia, ho aperto le porte della Serie A e ora ci sono più attenzioni verso i messicani”.

