Atalanta, cercasi nuovo attaccante: dalla richiesta di Gasperini ai nomi dei possibili acquisti

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Lo straordinario 2024 dell’Atalanta si conclude con un pareggio per 1-1 allo Stadio Olimpico contro la Lazio, un risultato che permette alla Dea di chiudere l’anno in vetta alla classifica di Serie A con 41 punti in 18 giornate (gli stessi del Napoli). Nonostante la striscia di undici vittorie consecutive e le 43 reti realizzate (secondo miglior attacco del campionato), Gian Piero Gasperini lancia un segnale alla proprietà e chiede a gran voce un altro attaccante: Gianluca Scamacca è ai box da agosto a causa della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e Mateo Retegui è assente per una lesione di primo grado del retto femorale sinistro.

La batteria di calciatori offensivi a disposizione dell’allenatore comprende anche Ademola Lookman, Charles De Ketelaere, Nicolò Zaniolo e i trequartisti Lazar Samardzic, Mario Pasalic e Marco Brescianini ma per Gasp non è abbastanza: “Non siamo molto numerosi in attacco – dice ai microfoni di Sky Sport al termine della partita –. Credo che sia un luogo comune e invito a vedere i giocatori che hanno a disposizione gli altri club. Noi siamo bravi a creare attaccanti in casa come accaduto con Brescianini ma a gennaio dobbiamo finire ciò che non è stato concluso ad agosto e la società ne è a conoscenza. In estate volevamo essere competitivi in ogni reparto”.

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Gian Piero Gasperini – Foto Antonio Fraioli

Caccia ai rinforzi: l’opzione Beto, la pista Berardi e le suggestioni Chiesa e Zirkzee

Per continuare a sognare lo scudetto ed essere competitivi anche nelle altre competizioni (Champions League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana) la società è chiamata ad accontentare la richiesta dell’allenatore, motivo per cui potrebbe effettuare almeno un colpo nel reparto d’attacco nel corso della sessione invernale di calciomercato.

Per caratteristiche il profilo del futuro centravanti corrisponde a Beto, ex bomber dell’Udinese e ora in forza all’Everton: il ventiseienne conosce la Serie A ed è seguito con grande attenzione anche dal Torino. Nonostante sia ai margini del progetto dei Toffees, il club inglese non apre alla cessione in prestito con diritto di riscatto e chiede circa 16 milioni di euro.

È in uscita anche Giacomo Raspadori, il quale non sta trovando molto spazio alla corte di Antonio Conte: il classe 2000 costa almeno 20 milioni ed è nel mirino di Roma (ipotesi scambio con Bryan Cristante o Lorenzo Pellegrini) e Juventus, che lo apprezzano particolarmente per la sua duttilità. Restando in casa Napoli, occhi anche su Giovanni Simeone: il centravanti è sceso in campo solo per 425 minuti in questa stagione ma difficilmente i partenopei saranno disposti a cedere i propri calciatori a una diretta concorrente per lo scudetto.

Non è un segreto, invece, l’interesse dell’Atalanta per Daniel Maldini: “Ha un talento enorme ed è un profilo che ovviamente l’Atalanta deve seguire – le parole dell’amministratore delegato Luca Percassi a Sky Sport -. Lo stiamo monitorando e siamo contenti di ciò che sta facendo perché è un ragazzo italiano”. Il calciatore del Monza rappresenterebbe però un profilo differente, dato che si tratta di un trequartista o seconda punta.

Nella lista dei desideri c’è anche Domenico Berardi, rimasto al Sassuolo nonostante la retrocessione in Serie B: tornato in campo dopo la lesione completa del tendine d’Achille della gamba destra, l’esterno sta ricoprendo un ruolo da protagonista ed è a quota 3 reti e 9 passaggi vincenti in appena 11 partite di campionato. “Al momento non c’è alcuna richiesta. Poi faremo delle valutazioni e ci siederemo al tavolo con le società interessate – afferma l’ad del Sassuolo Giovanni Carnevali a ‘La politica nel pallone’ su GR Parlamento –. In passato abbiamo avuto diverse offerte e penso a Juventus e Atalanta, ma alla fine la cessione non si è mai concretizzata”.

Sullo sfondo, invece, restano le suggestioni che portano a Joshua Zirkzee del Manchester United (seguito dalla Juventus) e Federico Chiesa del Liverpool (piace a Inter e Napoli): al momento si tratta di semplici idee e le maggiori difficoltà sono legate agli elevati ingaggi che percepiscono entrambi i calciatori.

Il direttore sportivo dell’Atalanta, Tony D’Amico, è già al lavoro per guarire il ‘mal di pancia’ di Gasperini e il regalo per il 2025 potrebbe essere proprio un nuovo attaccante.