Il Parma era alla ricerca di un nuovo centravanti in vista della seconda parte di campionato e, dopo aver battuto la concorrenza di Genoa ed Empoli, si è assicurato Milan Djuric. Il gigante bosniaco lascia il Monza a titolo definitivo e si lega ufficialmente alla società emiliana con un contratto fino al 30 giugno 2026. L’attaccante classe ’90 saluta la Brianza dopo aver messo a referto 8 reti (di cui 4 in questa Serie A) in 35 presenze e torna nel club ducale a quasi 15 anni di distanza: il Parma lo acquistò nell’estate del 2010 dal Cesena e successivamente fu mandato in prestito all’Ascoli e al Crotone senza avere la possibilità di esordire con la maglia dei crociati. Questo trasferimento rappresenta quindi la chiusura di un cerchio e ora il bomber punta a diventare protagonista sotto la corte di mister Fabio Pecchia.
In esclusiva a Ok Calciomercato abbiamo intervistato Vittorio Sabbatini, agente di Milan Djuric. Nel corso della conversazione il procuratore ha toccato numerose tematiche: il mancato rinnovo con il Monza, il grande legame con la piazza e il difficile addio dal punto di vista emotivo, la proposta del Parma e gli obiettivi futuri.
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— Parma Calcio 1913 (@ParmaCalcio_en) January 22, 2025
L’intervista a Vittorio Sabbatini: “Difficile rifiutare l’offerta del Parma. Monza? Nessun contatto per il rinnovo, ma è stato un addio doloroso”
Perché ha scelto il Parma? Cosa ha fatto la differenza rispetto all’interesse di Genoa ed Empoli?
“Il Parma ha manifestato un interesse che si è successivamente concretizzato con un paio di offerte prima di arrivare alla cifra che ha consentito di effettuare il trasferimento. Questo ci ha dato l’idea di quanto la società fosse interessata al calciatore. Il club crociato ha superato così la concorrenza delle rivali. Parma è una grande piazza, come lo sono anche Genova ed Empoli. Ma i ducali sono stati più lesti e concreti e si sono accaparrati Djuric”.
Che progetto ha il Parma per Djuric?
“Si tratta di un club che ha improntato un progetto basato su una squadra giovane e composta da calciatori bravi e talentuosi, che allo stesso tempo hanno però bisogno di crescere. Inserire in rosa un profilo di esperienza come Djuric vuol dire senza alcun dubbio garantire una guida e un aiuto a questi ragazzi. Milan conosce perfettamente il campionato e può dare alla squadra un determinato supporto tecnico grazie alla sua fisicità e al suo modo di interpretare il ruolo di centravanti, che è abbastanza unico in Italia per numeri e statistiche”.
Che ruolo ha avuto Pecchia? Ha parlato con il calciatore?
“Pecchia ha parlato con Djuric soltanto dopo l’accordo tra le due società. Successivamente c’è stato un colloquio tra il giocatore e l’allenatore, il quale già prima dell’acquisto aveva manifestato pienamente il suo pensiero ai dirigenti del Parma. Il tecnico ha individuato in lui il centravanti che per caratteristiche potrebbe essere più utile e funzionale al suo gioco”.
Cosa si aspetta Djuric da questa avventura?
“L’obiettivo principale è sicuramente raggiungere la salvezza. Inoltre Djuric è una persona ambiziosa e, nonostante abbia 34 anni, punta sempre a migliorarsi per raggiungere traguardi ancora più prestigiosi”.
Che ricordo lascia a Monza?
“A Monza si è trovato benissimo, come accaduto nelle altre piazze in cui ha giocato. In Brianza è stato accolto davvero bene insieme alla sua famiglia. Pensavamo però di fare un altro tipo di percorso, motivo per cui questo addio non è stato indolore. Non è stato facile lasciare Monza e una dirigenza così preparata, il Dottor Galliani è stato uno dei migliori dirigenti del mondo e ha vinto tutto con il suo Milan. Tra la città, in cui si trovava benissimo, e il legame che c’era con il club non è stato semplice dal punto di vista emotivo dire addio”.
Con la frase “un altro tipo di percorso” si riferisce al mancato rinnovo con il Monza?
“Mi riferisco all’impossibilità di effettuare un rinnovo nei primi mesi della nuova stagione nonostante lui avesse una clausola per prolungare automaticamente la scadenza del contratto di un ulteriore anno in caso di permanenza del Monza in Serie A. Allo stesso tempo l’opportunità che ha fornito il Parma a Djuric non è da sottovalutare ed è stata risolutiva, dato che si tratta di un contratto pluriennale a un giocatore forte ma di 34 anni. È importante non sciupare questo tipo di possibilità e l’offerta poteva soddisfare tutte le parti in causa”.
Non sono mai stati avviati i contatti per il rinnovo con il Monza?
“No. Ma credo che il Monza in questa fase sia troppo impegnato a uscire dalle sabbie mobili dell’ultimo posto in classifica. A inizio stagione questa situazione non era assolutamente in previsione”.
Il Parma potrebbe essere l’ultima squadra di Djuric oppure sogna un ritorno in Bosnia?
“Milan è arrivato in Italia all’età di 3 anni. Si sente bosniaco e italiano, quindi non credo che consideri l’una più patria dell’altra. Ultima squadra? Non so, è un giocatore molto ambizioso. Ha ancora 34 anni e può ancora pensare di andare avanti”.

