Arrivato alla Roma nell’estate 2021 per 17.5 milioni di euro dal Genoa, Eldor Shomurodov si sta pian piano prendendo l’attacco giallorosso a suon di gol importanti. L’uzbeko in questa stagione ha giocato solo 6 partite da titolare tra Serie A e Coppe segnando ben 4 gol molto importanti al fine del risultato. Andiamo a ripercorrere le tappe dell’esperienza dell’ex Cagliari con la maglia capitolina.

L’inizio alla Roma: Shomurodov era visto come alternativa ad Abraham
Al primo anno di José Mourinho, la Roma aveva preso Tammy Abraham come attaccante titolare e gli aveva affiancato Shomurodov. In questa stagione colleziona 40 presenze in tutte le competizioni, la maggior parte dalla panchina, realizzando 5 gol e vincendo la prima edizione in assoluto della Conference League.
I prestiti al Cagliari e allo Spezia
La stagione successiva il suo spazio diminuisce sempre di più così la Roma, a gennaio 2023, lo cede in prestito allo Spezia. Con i liguri ottiene 16 presenze, ma non può evitare la retrocessione avvenuta nello spareggio contro l’Hellas Verona. A giugno 2023 va a titolo temporaneo al Cagliari dove colleziona 25 presenze impreziosite da 3 gol. Anche in Sardegna non ha mai avuto un ruolo da protagonista ed è spesso entrato a partita in corso.
Il ritorno alla Roma e l’expolit in questa stagione
Shomurodov ha deciso: vuole prendersi la Roma. L’uzbeko va subito in gol alla seconda giornata contro l’Empoli. Il destino di Shomurodov sarebbe potuto essere ben diverso. A gennaio, infatti, il suo passaggio al Venezia sembrava ormai cosa fatta: mancavano solo alcuni dettagli sull’ingaggio, poi il colpo di scena. La rete segnata all’Eintracht in Europa League ha convinto la Roma a bloccare la sua cessione e a trattenerlo nella Capitale. Una scelta che, alla luce dei risultati, si sta rivelando vincente. Infatti, nella prima parte di campionato ha ancora un ruolo marginale, ma nella seconda sta vivendo una vera e propria metamorfosi. A febbraio è stato eletto miglior giocatore del mese, un riconoscimento che certifica la sua crescita sotto la gestione Ranieri. Giovedì sera ha fatto esplodere l’Olimpico con una rete che ha regalato alla Roma un piccolo vantaggio in vista del ritorno al San Mamés. Dopo il gol, la sua esultanza ha attirato l’attenzione: mimando il gesto di Spider-Man, ha voluto dedicare la marcatura al figlio Mustafo, grande fan del supereroe Marvel. Oggi il classe 1995 si sta rivelando una valida alternativa ad Artem Dovbyk, che non è ancora al meglio fisicamente. Se il numero 9 giallorosso ha una media di un gol ogni 180 minuti, l’uzbeko ha un rapporto ancora più incisivo: una rete ogni 164 minuti. Ma il dato più significativo riguarda i gol segnati da subentrato: quattro delle cinque marcature stagionali sono arrivate dalla panchina. Un’arma letale per Ranieri, che sa di poter contare su un attaccante capace di cambiare le partite nei momenti chiave.

Shomurodov extra-campo: l’uzbeko ha aperto un “college” nella sua città natale
Oltre a stupire sul campo, il ventinovenne di Termez ha voluto aprire un vero e proprio college nella sua città natale. Come appreso dal dg del Cinecittà Bettini, Daniele Andreozzi, questo “centro” è dotato di campi sportivi, sale video e palestre per far crescere i ragazzi uzbeki dai 13 ai 17 anni. Grazie a questa iniziativa voluta dall’attaccante giallorosso e dal fratello, questa terra sconosciuta calcisticamente può far sbocciare nuovi talenti e giovani promesse.

