Il protagonista in negativo della trentatreesima giornata di Serie A è senza alcun dubbio Sebastian Otoa, difensore del Genoa espulso al minuto 21 della partita contro la Lazio: Mattia Zaccagni si invola verso la porta di Nicola Leali, il centrale danese lo sbilancia e lo stende al limite dell’area di rigore da ultimo uomo; l’arbitro fischia immediatamente, assegna il calcio di punizione ed estrae il cartellino rosso nonostante le proteste del Grifone. Il calciatore lascia il terreno di gioco a testa basta e l’esordio nel principale campionato italiano si rivela un incubo. L’inferiorità numerica incide indubbiamente sulla gara e a peggiorare la situazione è il risultato del match, che si conclude con il punteggio di 0-2 in favore dei biancocelesti a causa delle reti di Taty Castellanos e Boulaye Dia.

La carriera di Otoa: l’inizio in Danimarca, la chiamata del Genoa, i mesi di attesa e il rosso contro la Lazio
Nato il 13 maggio 2004 a Roskilde (Danimarca), Sebastian Otoa cresce nel settore giovanile del Copenhagen per poi trasferirsi nel club della sua città natale nell’estate del 2019. Dopo due anni e il ‘no’ alla proposta di contratto da parte del Roskilde arriva la chiamata dell’Aalborg, che lo inserisce nella formazione Under 19. L’11 settembre 2022 debutta in prima squadra a 18 anni in occasione della sfida di campionato contro il Lyngby Boldklub: il difensore Lars Kramer è costretto ad abbandonare il campo per infortunio e l’allenatore decide quindi di puntare proprio su Otoa, il quale subentra al 29′. Sebastian colleziona ulteriori 3 presenze in coppa e 5 nei playout di Superliga, ma non riesce a evitare la retrocessione nella serie cadetta.
Nell’annata successiva trova maggiore spazio e gioca 25 partite tra tutte le competizioni (segnando anche i suoi primi due gol grazie a un’inaspettata doppietta contro l’Horsens), conquistando anche la promozione nel principale campionato danese sotto la guida dell’allenatore Oscar Hiljemark (ex calciatore di Palermo e Genoa). Nella prima parte della stagione 2024/25 scende in campo in 11 occasioni, ma il 16 gennaio lascia l’Aalborg per compiere il grande salto nel calcio italiano: il Genoa sborsa 2.75 milioni di euro per assicurarsi Otoa e l’acquisto a titolo definitivo rappresenta il primo colpo del nuovo presidente Dan Sucu. Il tecnico Patrick Vieira commenta in conferenza stampa l’arrivo del centrale danese: “Si tratta di un giocatore giovane con qualità tecnica e fisica. Dovrà prendere fiducia e migliorare, ma sarà un calciatore importante per il futuro della società”.
Sebastian vive un periodo di ambientamento caratterizzato da alcune sedute individuali e successivamente viene aggregato al resto della squadra. Passano i mesi e il classe 2004 non vede mai il campo alternandosi tra panchina e tribuna, ma a sorpresa l’allenatore lo lancia titolare da braccetto di destra nella sfida contro la Lazio: la prestazione è positiva, ma al 21′ si fa scappare Zaccagni in velocità e commette un fallo da ultimo uomo ricevendo il cartellino rosso. L’esperimento del tecnico fallisce e Otoa, dopo tanta attesa, rovina il suo debutto. Il ventenne diventa così uno dei 23 giocatori espulsi all’esordio in Serie A dal 2000 a oggi e abbandona il campo sconsolato: “Il rosso ha cambiato la partita – afferma Vieira in conferenza stampa al termine della gara -. Otoa ha qualità e aveva iniziato bene la gara, ma deve continuare a crescere. Oggi abbiamo visto che la mancanza di esperienza ha fatto la differenza e l’unico modo per migliorare è giocare. Sebastian ha grande mentalità e tornerà ancora più forte, l’espulsione non scalfisce la nostra fiducia nei suoi confronti. È un calciatore importante e abbiamo un progetto per lui, motivo per cui gli saremo vicini”.
Le caratteristiche tecnico-tattiche
Sebastian Otoa è un difensore centrale di piede destro alto ben 198 centimetri e dotato di un fisico davvero possente. Il suo punto di forza è ovviamente il gioco aereo e risulta difficilmente battibile nei colpi di testa, anche se deve migliorare in fase realizzativa (solo 2 gol segnati in carriera). Grazie ai suoi muscoli riesce a prendere facilmente posizione e ad anticipare l’attaccante, ma può andare in difficoltà contro centravanti particolarmente rapidi e che svariano su tutto il fronte offensivo. Inoltre è bravo nell’impostazione dal basso e l’elevata precisione nei passaggi (88%) realizzati nel corso di questa stagione ne è la prova. Essendo un classe 2004 deve acquisire esperienza e maturare nella lettura di alcune situazioni di gioco, soprattutto perché è alla prima avventura al di fuori della Danimarca e non è mai facile adattarsi in poco tempo al calcio italiano. Resta comunque un buonissimo prospetto, tanto che ha già esordito con la nazionale Under 21. Da valutare anche il suo rapporto con gli infortuni, dato che in questa annata è rimasto ai box per circa un mese e mezzo a causa di un problema muscolare alla coscia. In seguito all’espulsione ricevuta contro la Lazio Otoa dovrà zittire le critiche e dimostrare tutto il suo valore: il Genoa crede fortemente in lui e ha già ‘perdonato’ il suo errore, ma ora il giovane difensore è chiamato a fare un salto di qualità per assicurarsi il posto da titolare nella retroguardia del Grifone in vista dei prossimi anni.

