La stagione 2024/25 sta giungendo al termine e in vista della nuova annata è atteso il consueto valzer delle panchine. Uno dei principali cambiamenti potrebbe riguardare Carlo Ancelotti, il quale sembra destinato a lasciare il Real Madrid a causa degli ultimi risultati deludenti: sconfitta in finale di Copa del Rey, eliminazione ai quarti di finale di Champions League per un totale di 5-1 (3-0 all’andata e 1-2 al ritorno) contro l’Arsenal e secondo posto in classifica in Liga a poche giornate dalla fine del campionato. L’avventura 2.0 del tecnico di Reggiolo con i Blancos si avvia verso la conclusione e l’obiettivo del presidente Florentino Perez è iniziare un nuovo ciclo con Xabi Alonso alla guida. L’allenatore del Bayer Leverkusen è il candidato principale e il suo arrivo potrebbe essere facilitato da un gentleman agreement stabilito al momento della firma con la società tedesca: “Se lo chiamasse un club in cui ha giocato (236 presenze con la maglia delle Merengues, ndr), ci siederemmo e ne parleremmo senza ostacolarlo“, la conferma dell’amministratore delegato delle Aspirine Fernando Carro.
Intanto Ancelotti ha le idee chiare sul futuro, ma allo stesso tempo ha promesso che parlerà soltanto dopo il 25 maggio, giorno in cui andrà in scena l’ultimo turno di Liga: “So benissimo cosa ho intenzione di fare e cosa farò, ma non affronterò questo tema oggi – le dichiarazioni in conferenza stampa –. Sono molto affezionato al Real Madrid, ai giocatori e ai tifosi. Parlerò del mio futuro il 25 maggio, motivo per cui non dirò ora cosa potrebbe accadere dopo quella data”.

Il futuro di Ancelotti tra la suggestione Roma, l’accordo con il Brasile e la proposta shock dell’Al-Hilal
Inizialmente il nome di Carlo Ancelotti viene accostato alla Roma, alla ricerca di un nuovo allenatore per sostituire Claudio Ranieri al termine della stagione. Carletto giocò nella società giallorossa dal 1979 al 1987 ed è rimasto molto legato alla piazza, affermando in più occasioni la volontà di allenare la squadra capitolina. Al momento non si sono mai creati i presupposti e anche in questo caso resta una pista difficilmente percorribile a causa delle restrizioni economiche imposte dalla UEFA nei confronti della Roma. La suggestione Ancelotti sembra ormai passata in secondo piano, dato che i Friedkin appaiono intenzionati a puntare su altri profili come Stefano Pioli, Cesc Fabregas e Francesco Farioli.
La pista più calda è certamente l’interesse del Brasile, con cui è in corso una trattativa in fase particolarmente avanzata. Il pressing di Ednaldo Rodrigues, presidente della Confederazione Brasiliana di Calcio, dura da oltre un anno e si fa sempre più intenso con l’obiettivo di strappare il ‘sì‘ del tecnico del Real Madrid prima dell’inizio del Mondiale per Club (14 giugno). Alcuni emissari della Federcalcio verdeoro si recano nella capitale spagnola per trattare con l’entourage dell’allenatore e per convincerlo mettono sul piatto un ingaggio da record (il più oneroso nella storia della nazionale brasiliana) e la possibilità di guidare la Seleção nei Mondiali del 2026 e del 2030. Le parti raggiungono un principio di accordo e attendono con fiducia l’interruzione del rapporto tra Ancelotti e i Blancos tra la fine del mese di maggio e l’inizio di giugno. La scelta è ormai fatta e Carlo parte in direzione Londra per incontrare la delegazione del Brasile e firmare il nuovo contratto. Improvvisamente però l’affare subisce una brusca frenata: Florentino Perez, irritato dalle tempistiche dell’intesa, decide di bloccare la trattativa poiché non vuole pagare alcuna buonuscita all’allenatore. Per interrompere anticipatamente il contratto in scadenza il 30 giugno del 2026 il tecnico chiede 11 milioni di euro, mentre il Real Madrid punta a liberarlo a costo zero. Nonostante la situazione sia diventa tesissima, il Brasile non molla e riallaccia i contatti per trovare l’accordo definitivo. Ednaldo Rodrigues concede ad Ancelotti ulteriori giorni di tempo per risolvere la questione, ma inizia a cautelarsi contattando ulteriori profili come Jorge Jesus (svincolatosi dall’Al-Hilal). Il sessantacinquenne di Reggiolo resta quindi la priorità del Brasile, ma la pazienza della Federazione verdeoro non durerà per sempre.
L’ultima opzione per il futuro di Carletto è legata all’Arabia Saudita e a Jorge Jesus, proprio uno dei candidati alla panchina del Brasile. L’allenatore portoghese ha rescisso consensualmente il contratto con l’Al-Hilal e ora il club è alla ricerca di un allenatore in vista della nuova stagione. La società saudita avrebbe in mente un piano davvero folle e comprenderebbe anche l’acquisto a titolo definitivo di Vinicius Junior, ala offensiva del Real Madrid: l’idea è sborsare ben 800 milioni di euro totali (cartellini, ingaggi e bonus inclusi) per assicurarsi sia Ancelotti (stipendio da 50 milioni netti a stagione) sia l’asso brasiliano.
Nonostante il contratto in scadenza nel 2026 e i tanti messaggi di amore verso il club e i tifosi, Carlo sa che la sua avventura al Real Madrid è giunta al termine. Inoltre in conferenza stampa si è lasciato scappare un piccolo indizio: “Non so cosa succederà, ma qualsiasi cosa accadrà sarà un addio fantastico. Non ho mai litigato in sei anni con il club e non ho intenzione di farlo l’ultimo giorno, che non so quando sarà. Potrebbe essere il 25 maggio, nel 2026 o nel 2030…”. I dubbi sul presente sono pochi, ma restano (ancora per pochi giorni) quelli sul futuro: commissario tecnico del Brasile o allenatore di un club? Questo è il dilemma.

