Esclusiva OkC, Sabbatini: “Condizioni rinnovo Gondo con la Reggiana non semplici. Djuric? Il Parma vuole tenerlo”

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La Serie B 2025/26 si è fermata dopo due giornate a causa della sosta per le nazionali e uno dei protagonisti assoluti dell’ultimo turno è senza alcun dubbio Cedric Gondo. L’attaccante della Reggiana è stato straripante nella vittoria per 3-1 contro l’Empoli: un rigore conquistato (poi trasformato per la rete del momentaneo pareggio) e ben due espulsioni provocate in appena quattro minuti. L’attaccante classe ’96 ha iniziato la stagione nel migliore dei modi con due gol in tre partite tra Coppa Italia (ancora a segno contro l’Empoli) e Serie B e anche nel precampionato si era messo in mostra timbrando il cartellino nel 2-2 in amichevole contro la Juventus.

In esclusiva a Ok Calciomercato abbiamo intervistato Vittorio Sabbatini, agente di Cedric Gondo. Nel corso della conversazione il procuratore ha toccato diverse tematiche: la super prestazione contro la formazione toscana, le voci di mercato, la situazione contrattuale e gli obiettivi futuri. Inoltre Sabbatini si è soffermato anche sul centravanti del Parma Milan Djuric (uno dei suoi assistiti), analizzando il rapporto con l’allenatore Carlos Cuesta e la società.

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L’intervista a Vittorio Sabbatini

Partiamo dall’incredibile prestazione di Cedric Gondo contro l’Empoli: un rigore conquistato, un gol e due espulsioni provocate…
“E anche un assist, dato che quel velo sul gol del 3-1 possiamo definirlo come tale! Si tratta di un giocatore che sta acquisendo sempre più maturità e consapevolezza dei suoi mezzi, che sono veramente importanti. Sta raggiungendo una serenità mentale che in passato gli era mancata. La voglia di arrivare e di ottenere risultati e obiettivi prestigiosi non gli consentiva di avere la tranquillità e la giusta consapevolezza. In questa fase sta raggiungendo un punto che gli permette di fare il salto di categoria. Voglio anche dire che c’è stata una grossa mano della Reggiana e dell’allenatore Dionigi: sono stati dei fattori scatenanti in questo senso, gli hanno consentito di raggiungere tale livello”.

Ha iniziato la stagione nel migliore dei modi segnando in amichevole contro la Juventus e realizzando due reti in tre partite tra Coppa Italia e Serie B: cosa si aspetta da questa annata e quali sono gli obiettivi?
“Spero che sia determinante nel raggiungimento dell’obiettivo programmato dal club, ovvero una salvezza molto più tranquilla rispetto alla passata stagione. Mi auguro che questo traguardo possa essere ottenuto anche grazie alle qualità di Gondo. Dal punto di vista personale l’ambizione c’è, così come la volontà di testarsi in una categoria superiore. Questo è giusto ed è normale che ci sia, dato che senza essa non si va da nessuna parte e si lavora sempre per migliorare e raggiungere traguardi più importanti”.

Che rapporto ha con l’allenatore Davide Dionigi?
“Ottimo. Il fatto che il mister sia stato un ex centravanti importante dà a Gondo la possibilità di imparare e apprendere. Questo gli consente di avere un rapporto ottimo, quasi da discepolo e maestro, ed è fondamentale nel percorso di un giocatore. Incontrare un allenatore del genere, che oltre a essere un tattico è anche capace di comunicare e di insegnare i trucchi del ruolo, è fondamentale”.

Il 1° settembre alle ore 20 si è ufficialmente chiusa la finestra estiva di calciomercato: c’è stato interesse nei confronti di Gondo? La sua volontà è sempre stata rimanere alla Reggiana?
“Qualche timido interesse c’è stato, ma abbiamo fatto un patto con la società per la permanenza alla Reggiana. Inoltre è stata allestita una buona squadra e il giocatore si trova molto bene qui, motivo per cui non c’è stata neanche la volontà di proseguire altri discorsi. Allo stesso tempo c’è stato qualche interesse”.

Il contratto dell’attaccante scade il 30 giugno 2026, ma nell’accordo c’è un’opzione di prolungamento per un ulteriore anno: con la società avete già iniziato a parlare di rinnovo?
“Ci sarebbe questa opzione di rinnovo ma bisogna vedere. Le condizioni non sono così semplici e non è così agevole che questa possibilità venga sfruttata. Con la società non abbiamo ancora parlato del prolungamento del contratto, anche perché il club era molto impegnato nella costruzione della nuova squadra e nell’alleggerimento di qualche pezzo dell’organico dello scorso anno. Non c’è stato modo di parlarci”.

Gondo è già pronto per la Serie A?
“Credo che sia un giocatore che possa giocare in Serie A. Ha raggiunto una capacità di interpretare il ruolo in maniera molto moderna, sa fare la prima e la seconda punta ed è molto dinamico nonostante sia alto 192 centimetri. Il fatto di avere il baricentro basso gli consente di essere molto rapido nello stretto nonostante la struttura fisica imponente. Io credo che stia maturando questa possibilità e ci si augura di raggiungerla al più presto”.

Milan Djuric, invece, ha trovato poco spazio in questo inizio di stagione con il Parma: come si trova con il nuovo tecnico Carlos Cuesta?
“Molto bene. Cuesta è un allenatore che parla tantissimo con i giocatori e cerca di spiegare a tutti le sue scelte, è molto intelligente nonostante sia un tecnico giovane. C’è una grandissima armonia all’interno dello spogliatoio e anche Djuric si trova benissimo. Sta mettendo a disposizione di tutti, soprattutto dei più giovani, la sua esperienza. È pronto per essere utilizzato e non vede l’ora di dare il suo apporto alla squadra”.

Che ruolo può avere all’interno del gruppo?
“È un giocatore che ha ancora tanto da dare al calcio giocato. Sicuramente metterà al servizio della squadra la sua esperienza e la capacità di interagire con lo spogliatoio per far crescere i giovani presenti in rosa. Sarà a disposizione nel momento in cui l’allenatore deciderà di giocare utilizzando quel tipo di profilo di giocatore. Bisogna attendere, allenarsi bene, lavorare e farsi trovare pronto nel momento del bisogno”.

Il futuro di Djuric?
“Non ne abbiamo ancora parlato con la società. Il club è contento di Milan e dell’acquisto fatto a gennaio, quindi vuole tenerlo. Vedremo, ad oggi è ancora prematuro parlarne. Lui si trova benissimo e la società è davvero soddisfatta“.