Si accendono le luci: bentornata cara Serie A

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Cara Serie A, ci sei mancata. Anche se sei andata via da poco, l’assenza di calcio fa sempre male al cuore per gli amanti di questo sport. Si riparte di nuovo, con tutto in gioco e con rose ancora da cantieri aperti. Tante curiosità, tante sorprese da scoprire, tanti giovani che faranno entusiasmare e possibili sorprese dietro l’angolo. Adesso che torni Serie A non ci deludere, facci sognare e gioire.

Griglia di partenza in grande divenire: con il mercato aperto, in questo inusuale inizio a metà settembre, molto potrebbe essere in divenire. Squadre che ancora devono completarsi, che cercano una piena ed assoluta identità: la Juventus alla ricerca di un numero 9, l’Inter ancora alle prese con il sogno-ossessione Vidal, il Napoli con l’enigma Koulibaly, il work in progress della Roma e della Lazio, e poi il Milan, l’Atalanta. Molto ancora dovrà decifrarsi, ma la Serie A non può più aspettare: tutti ai blocchi di partenza, si parte…finalmente.

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La griglia di partenza

Chi parte per favorita? La Juventus del neo maestro Pirlo certamente, o forse no. E allora l’Inter del Generale Conte. Ma occhio all’Atalanta e a quell’energia degli uomini di Gasperini. E la lotta per la Champions? Il Milan, certamente, si è rinforzato e con Ibrahimovic dall’inizio sarà tutta un’altra storia. Ma come si fa a non considerare la Lazio che fino a prima il lockdown, si è giocata alla pari, o forse con qualcosa in più, lo scorso campionato con la Juventus. E poi Gattuso con il suo Napoli e con un Oshimen in più e con voglia di fare, e di ripartire dalla vittoria della Coppa Italia.

Parte un po’ dietro la Roma rivoluzionata di Fonseca, ma la “Lupa” non bisogna mai dimenticarla, che partendo così a fari spenti, potrebbe rivelarsi la sorpresa del nuovo campionato e magari chissà emulare il percorso dei cugini biancocelesti l’anno passato. Ecco appunto, le sorprese. Come ogni anno verrà fuori la solita favola capace di meravigliare tutti e di strappare vittorie a ripetizione, vivendo un vero e proprio sogno: lo scorso anno è stato il turno dell’Hellas Verona, quest’anno a chi toccherà?

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Le squadre in cerca di riscatto

La Serie A 2019-2020 lockdown o no è stata estremamente positiva e sorprendete per alcune squadre, Verona e Parma su tutte, e annata deludente per altre: Torino, Fiorentina su tutte, ma anche Sampdoria, Cagliari, lo stesso Genoa gridano vendetta e vogliono assolutamente riconfermarsi a certi livelli.

Il Torino, soprattutto, lo scorso anno è stata certamente la squadra più deludente del campionato. Partita per centrare l’obiettivo Europa League , si è ritrovata immischiata nel traffico e nel vortice Serie B, salvandosi matematicamente solo nelle ultime giornate del campionato. Da Longo traghettatore, all’esteta incompiuto al Milan, Giampaolo, che ha portato sotto la Mole molti dei suoi fedelissimi: da Linetty a Murru, passando per Rodriguez avuto al Milan e sognando Torreira dell’Arsenal, pallino del mister ex Sampdoria anche ai tempi dei rossoneri.

Recuperando totalmente Belotti e Verdi, la squadra di Giampaolo avrebbe tutte le carte in regola per essere una pericolosa insidia e mina vagante del prossimo campionato: sarebbe una rivincita per Cairo e soprattutto per Marco Giampaolo, bocciato troppo presto dall’opportunità della vita.

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Occhio anche alla Fiorentina, e alla voglia di successi di Rocco Commisso. L’ambizioso presidente viola sicuramente non vorrà ripetere la stagione di tanti bassi e pochi alti dei suoi viola. Il mercato ha portato a Firenze Amrabat, Bonaventura, oltre al rientro di Borja Valero e Kouamé che questa stagione sarà un vero e proprio acquisto. Se il patron italo-americano dovesse riuscire a trattenere i suoi gioielli, Chiesa e Milenkovic su tutti, ecco che i gigliati potrebbero essere finalmente all’altezza delle ambizioni e delle aspettative che una città, ingente come Firenze, richiede. L’obiettivo, anche sottaciuto, è il ritorno all’Europa e alle grandi notti.

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Una lotta che si prospetta infuocata

Tantissime squadre, definite forse ingiustamente “piccole”, mirano invece alla permanenza nella massima serie italiana e a fare magari qualche vittima illustre nel loro cammino, che sarà indubbiamente frastagliato. Sopravvivere alle sconfitte, ai passi falsi, ai periodi neri, è il credo che deve risuonare in testa a squadre che sono destinate a soffrire. La bagarre sarà accesa e molto trafficata: le neo promosse, Benevento, regina del mercato, ma anche il Crotone, si sono rinforzate e faranno certamente altro sul mercato. Anche lo Spezia non vuole per nulla recitare la favola di Cenerentola del campionato e mister Italiano sicuramente non verrà passare inosservate.

Nel solito calderone cercheranno di non rientrare squadre come Udinese, Bologna, Parma, che per storia, oramai, sono diventate personaggi stabili nella Serie A e che puntano a giocarsi un campionato spensierato ed estremamente tranquillo. Il percorso, però sarà lungo e faticoso: la salvezza non aspetta, bisogna partire subito forte e con il piede sull’acceleratore per fronteggiare periodi buoi che ci saranno.

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Una finestra vista Euro 2021

Sarà un’annata, coronavirus permettendo, ricchissima di sport e di calcio. Non bisogna assolutamente dimenticare, per nessun motivo al mondo, che non appena questo campionato che sta per riaprire le luci si concluderà, ci sarà quell’Europeo tanto atteso da noi italiani.

La Serie A quest’anno allora sarà una vetrina: bisogna entusiasmare i rispettivi CT per concludere le vacanze più tardi e giocarsi l’Europa con la propria Nazionale. Guardando alla nostra selezione azzurra, il commissario tecnico Mancini ha sottolineato più e più volte che il gruppo per Euro 2021 sia per trequarti già fatto.

Bisogna assegnare gli ultimi posti della spedizione: ecco che i vari Berardi, Politano, Pavoletti, Caputo con una stagione super potrebbero prendere l’ultimo treno e magari, nelle più belle delle favole diventare, il nostro Totò Schillaci di Italia 90.

Oltre alla convocazione, che sembra abbastanza sicura, questa stagione deve essere però quella della consacrazione per Chiesa, Bernardeschi ed Insigne: il loro talento è per noi importantissimo, da potenziali stelle, devono, partendo sin da subito, diventare fari del calcio italiano e della nostra Nazionale. Li aspettiamo tutti.

Il campionato, dunque, riapre i battenti nel silenzio più totale degli stadi, ma non per questo nell’anonimato: gli amanti dello sport, infatti, saranno da sabato sera in poi, attaccati alla tv per non perdersi nemmeno un minuto della prima giornata.

Cara Serie A, siamo tutti pronti a rivederti , speranzosi che il tuo inizio sia l’alba di una nuova era gloriosa e indimenticabile. Tutti fermi, si accendono le luci: ricominciamo!