Aston Villa, Reina: “Al Milan ho legato con tutti i giocatori. Gattuso? Uomo vero”

pepe-reina

Sono giorni difficili per tutti, anche per chi è chiamato a restare lontano dal campo. E, tra un allenamento in casa e l’altro, tanti sono i calciatori che stanno riversando sui social pensieri e opinioni, nel tentativo forse di ammazzare il tempo. Tra questi c’è anche Pepe Reina, portiere del Milan attualmente in prestito all’Aston Villa che ha deciso di rispondere alle domande dei follower su Instagram.

Diversi e molteplici i temi toccati: dal passato calcistico alle aspettative per il futuro, passando per il Milan e per l’attuale sospensione dei campionati dovuta al Coronavirus.

Coronavirus e campionato

A chi gli chiede un parere inerente all’emergenza sanitaria che tiene sulle spine tutta l’Europa, Reina risponde mandando forza agli italiani e dicendo: “Lo supereremo (il coronavirus, ndr) con senso di responsabilità, tanto dei singoli cittadini quanto della collettività. Questo è il momento di essere responsabili perchè la salute viene prima di qualsiasi altra cosa. Spero che la stagione (calcistica, ndr) possa continuare ma al momento nessuno può assicurarlo”.

pepe-reina

Tra Milan e Aston Villa

Diverse le domande sul Milan: “Con chi ho legato di più? Praticamente con tutti i giocatori, ma la cosa che mi manca di più è la gente che lavora a Milanello. Gattuso? Uomo vero. Il compagno più simpatico? Samu Castillejo”. E quando gli si chiede chi sia il miglior portiere al mondo, affianca il collega Donnarumma a Alisson, Oblak e Neuer.

Dell’esperienza all’Aston Villa dice: ” È una grande sfida e responsabilità essere qui. Se voglio restare? La formula è quella del prestito di 6 mesi fino al 30 giugno, poi ho ancora un anno di contratto con il Milan. Ma nel calcio non si sa mai, giusto?“.

Passato e futuro

Volgendo lo sguardo al passato, Reina parla del Liverpool ricordando la semifinale di Champions del 2007 contro il Chelsea: “Quell’atmosfera resterà sempre nel mio cuore”. E se potesse rigiocare due partite del passato, sarebbero Liverpool-Milan del 2007 e Fiorentina-Napoli del 2018. Su quest’ultima, che ricordiamo finì 3-0 per la squadra viola, dice: “Fu una delusione infinita, ci meritavamo di più. La Fiorentina è andata ben oltre le sue possibilità”.

E il futuro? “Tutto dipenderà dalla mia testa e dalla mentalità. Spero di continuare per altri 2/3 anni. Dopo? Proverò a diventare manager”.