Atalanta, ancora Gomez: “Presenti testimoni, eppure Gasperini mente ancora”. Il comunicato della Dea chiarisce

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Dopo la dura risposta di Gasperini alle accuse del Papu Gomez in merito alla vicenda che li ha coinvolti nella passata stagione, l’argentino ha preferito aggiungere carne al fuoco piuttosto che tacere. Il 10 del Siviglia è intervenuto ai microfoni de L’Eco di Bergamo per ribadire la propria versione dei fatti, ma a placare le ci ha pensato la stessa Atalanta mediante un comunicato del proprio presidente.

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Le accuse di Gomez

“Non capisco perché Gasperini si ostini a dire bugie, ci sono 50 testimoni. Io ho detto di aver sbagliato, non so perché lui non riesca ad ammettere la verità. Si può litigare, ma il modo in cui mi sono lasciato con l’Atalanta fa male. Con i Percassi c’è sempre un rapporto speciale: il giorno che sono partito per Siviglia sono stato un’ora nei loro uffici, abbiamo parlato e abbiamo pianto insieme, non riuscivamo a credere a come era andata. Non riesco solo a capire come in venti giorni io sia stato fatto fuori. Avevo chiesto di cedermi e non mi lasciavano andare. Pensavo di continuo all’aggressione e non riuscivo a guardarlo in faccia. Non avrei mai detto alla società ‘o io o Gasperini’, ma se non hai il coraggio di chiedermi scusa non si può continuare. Ringrazio Gasperini per avermi migliorato, ma una cosa così è inaccettabile. Forse c’è un motivo se viene fischiato in molti stadi”.

La replica dell’Atalanta

“Mi spiace tornare a parlare della vicenda, ma la cessione di Alejandro Papu Gomez è stata voluta da Antonio Percassi, Presidente dell’Atalanta, per un grave atto di indisciplina nei confronti della Proprietà. Altro non c’è da aggiungere”.