La stagione 2025/26 rappresenta per l’Atalanta un punto di snodo fondamentale nella storia del club, dato che dopo ben nove anni di amore è ufficialmente terminata l’era targata Gian Piero Gasperini. La Dea ha scelto di ripartire da Ivan Juric, reduce dalle disastrose esperienze sulle panchine di Roma e Southampton, e anche la rosa sta attraversando una profonda fase di rivoluzione tra gli addii di Mateo Retegui e Matteo Ruggeri e la grana legata al futuro di Ademola Lookman.

Il punto sul mercato dell’Atalanta
Partendo dalla porta, il cambiamento riguarda il vice di Marco Carnesecchi: via Rui Patricio (risoluzione consensuale del contratto e trasferimento all’Al-Ain) e al suo posto il ritorno di Marco Sportiello in seguito all’esperienza biennale al Milan. Juan Musso, invece, è stato acquistato a titolo definitivo dall’Atletico Madrid per circa 4 milioni di euro dopo l’annata trascorsa in prestito nel club spagnolo.
I Colchoneros hanno continuato a fare spesa in casa dell’Atalanta e si sono assicurati anche Matteo Ruggeri per 17 milioni. La società bergamasca è subito corsa ai ripari e ha sostituito l’esterno sinistro con Honest Ahanor, talentuoso classe 2008 arrivato dal Genoa per 16 milioni più 4 di bonus. Il reparto arretrato è stato rinforzato anche con la conferma di Odilon Kossounou, ceduto dal Bayer Leverkusen per 20 milioni più i 5 sborsati dai nerazzurri nell’estate del 2024 per il prestito oneroso. Si è raffreddato, invece, l’interesse nei confronti di Rodrigo Becao del Fenerbahce a causa dei dubbi sulle condizioni fisiche. Salutati a parametro zero Rafael Toloi e Juan Cuadrado (ora al Pisa), mentre Stefan Posch non è stato confermato ed è tornato al Bologna.
A centrocampo l’Atalanta ha riscattato Lazar Samardzic e Marco Brescianini, incassando quasi 4 milioni dalla permanenza di Michel Adopo al Cagliari. Inoltre la Dea ha blindato Mario Pasalic, il quale ha firmato il rinnovo di contratto fino al 30 giugno 2028 nonostante fosse seguito dalla Roma di Gasperini. Da valutare, invece, il futuro di Ederson: il centrocampista brasiliano è un pilastro della squadra ed è considerato incedibile dopo il trasferimento di Retegui e il probabile addio di Lookman, ma è seguito da numerosi top club europei. Nel mirino del direttore sportivo Tony D’Amico restano comunque Sofyan Amrabat del Fenerbahce e Morten Frendrup del Genoa.
Il reparto maggiormente rivoluzionato è senza alcun dubbio l’attacco. L’Atalanta ha ceduto Mateo Retegui per ben 68.25 milioni all’Al-Qadsiah dopo averlo acquistato soltanto un anno fa a circa 20 e il bomber italo-argentino percepirà un ingaggio da 20 milioni a stagione. Inoltre il club di Bergamo ne ha incassati altri 12 per il riscatto di Roberto Piccoli da parte del Cagliari. Ottenuto questo tesoretto, la Dea è pronta a tuffarsi sul mercato per cercare un centravanti da affiancare a Gianluca Scamacca e i nomi più caldi sono Rodrigo Muniz del Fulham e Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace: l’attaccante brasiliano è l’obiettivo principale e la famiglia Percassi si recherà in Inghilterra per accelerare la trattativa, mentre il francese rappresenta l’alternativa. Sullo sfondo resistono le candidature di Nikola Krstovic del Lecce e Beto dell’Everton, entrambi valutati tra i 25 e i 30 milioni.
Da risolvere c’è ovviamente anche la grana Ademola Lookman, il quale ha chiesto ufficialmente la cessione e ha cancellato tutti i post con la maglia nerazzurra su Instagram: “Sento che ora, dopo tre anni meravigliosi a Bergamo, è il momento giusto per voltare pagina e vivere una nuova avventura. In passato numerosi club si sono rivolti all’Atalanta e io sono sempre rimasto fedele. Tuttavia, io e la proprietà eravamo d’accordo che questo fosse il momento migliore per separarsi e la società è stata chiara con me: se fosse arrivata un’offerta equa mi avrebbe lasciato andare. Nonostante abbia ricevuto una proposta in linea con la valutazione, il club sta bloccando tale opportunità per ragioni che non comprendo. Dopo molti mesi di promesse non mantenute e di quello che ritengo sia stato un trattamento inappropriato nei miei confronti, purtroppo non ho altra scelta che parlare apertamente di ciò che ritengo giusto. Posso confermare di aver presentato una richiesta formale di trasferimento”. L’attaccante nigeriano sta facendo di tutto pur di trasferirsi all’Inter ed è furioso con la proprietà dopo il rifiuto dell’offerta da 42 milioni più 3 di bonus presentata dalla Beneamata, ma l’Atalanta non vuole scendere sotto la richiesta di 50 milioni. In attesa di una soluzione, il calciatore ha lasciato l’Italia e continua a non presentarsi agli allenamenti. La Dea non è intenzionata a fare sconti e aspetta il rilancio da parte dei nerazzurri, che hanno già l’accordo totale con Lookman per un contratto da 4.5 milioni a stagione fino al 2030. “L’anno scorso, a fronte di un’offerta di 20 milioni del PSG, Lookman ci ha chiesto di essere ceduto – le parole dell’amministratore delegato Luca Percassi –. L’Atalanta si era ripromessa di lasciarlo partire in questa sessione di mercato a due condizioni che il calciatore aveva chiesto: raggiungere un super top club europeo e che in Italia non si sarebbe mai visto con una maglia diversa da quella dell’Atalanta, alla luce di tutto quello che aveva dato e ricevuto da questa società. Oggi la situazione è diversa e in ogni caso siamo ben attenti a valutare tempi e modi di uscita dei nostri giocatori. L’ultima parola è sempre dell’Atalanta”. Intanto la società bergamasca è alla ricerca del sostituto e, dopo aver già acquistato Kamaldeen Sulemana per 17 milioni dal Southampton, nella lista dei desideri ci sono Jonathan Rowe del Marsiglia (costa 20 milioni) e Federico Chiesa (in uscita dal Liverpool).
A poco più di due settimane dall’inizio della Serie A l’Atalanta è chiamata ad accelerare sul mercato per regalare a Juric il nuovo Retegui e rimpiazzare il partente Lookman. L’allenatore e i tifosi attendono con ansia, ma il club ha già dimostrato nel corso degli anni di saper effettuare colpi a sorpresa e zittire le critiche.

