Baggio: “Vedo colleghi che fanno i professori, ma erano incapaci di fare 3 palleggi con le mani”

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Il Divin Codino, Roberto Baggio, uno dei migliori calciatori italiani in assoluto, torna a far parlare di sé. In una recente intervista rilasciata a La Repubblica infatti, Baggio si è lasciato andare a diverse dichiarazioni…anche provocatorie e che di certo alzeranno un polverone intorno a lui.

Non sappiamo se questo comportamento fuori dagli schemi di Baggio sia dovuto al voler fare clamore mediatico, considerando che tra 3 settimane uscirà sulla piattaforma Netflix un film a lui dedicato o per altri motivi. Per ora, ci limitiamo a riportare le sue parole.

“Lasciare il calcio mi ha ridato vita. Non vedevo l’ora di smettere”

 “Il calcio senza pubblico è tristissimo, mi fa piangere. Non guardo le partite, non mi divertono quasi mai. Mi dette disagio dare giudizi sugli altri, non vado in tv. Vedo colleghi che sentenziano da professori, ma me li ricordo incapaci di fare tre palleggi con le mani. Mi piace il calcio femminile. Il golf mi annoia, preferisco il basket e tifo per i Los Angeles Lakers”.

“In questo calcio sarei più competitivo perché gli attaccanti sono più protetti. Quelli che senza pallone si sentono appagati e felici sono dei falliti? Lasciare il calcio mi ha ridato vita e ossigeno. Stavo soffocando, troppo dolore fisico. ​Faccio la cosa più bella, sono a contatto con la natura. Spacco la legna, uso il trattore e la sera sono così stanco che mi gira la testa. Totti non voleva smettere, io non vedevo l’ora. Ibrahimovic è della stessa pasta di Francesco”. 

“Sono riconoscente a Firenze perché quando ero rotto mi ha aspettato due anni, anzi tre. Non volevo lasciare la Fiorentina, ma i Pontello mi avevano già ceduto agli Agnelli e se non fossi andato alla Juve, Cecchi Gori non avrebbe potuto prendere il club viola”.