Balotelli, Belotti e Immobile: chi la spunterà all’Europeo?

Per vincere competizioni importanti bisogna avere un grande numero 9. Uno capace di buttarla dentro quando serve. Magari sornione, poco dedito a giocare con la squadra, ma killer in aerea di rigore. Ogni buona nazionale che si rispetti ha avuto, storicamente, un grande attaccante. Da Gigi Riva a Luca Toni, con in mezzo Vieri e Inzaghi fra gli altri. E se è vero che la Nazionale di Mancini, reduce da 9 vittorie consecutive, ha oramai trovato certezze, che sembravano sopite dopo la catastrofe mondiale, il casting per essere la punta di diamante ad Euro 2020 sembra essere quanto mai aperto. Chi vincerà questa sfida a suon di gol?

Ciro il Grande

Nelle gerarchie di Mancini sembra, e non potrebbe essere altrimenti, avanti Ciro Immobile. Inizio di campionato con il botto, 14 gol in 12 presenze, che gli stanno permettendo di recitare un ruolo da protagonista per la vittoria della scarpa d’Oro. Il laziale è in uno stato di forma pazzesco. I gol li ha sempre fatti, per carità, ma quest’anno sembra essere una di quelle stagioni che è il gol a ricercare Immobile e non il contrario. Un vero colpo di mercato, messo in atto da Tare, se pensiamo a quando e quanto il bomber di Torre Annunziata è stato acquistato. Oggi vale molto di più. Bomber di razza indiscusso che ha trovato anche una certa continuità nel corso degli anni, facilitato probabilmente anche dall’amore dimostrato dal popolo biancoceleste. Lotito, Inzaghi, tutto il popolo laziale, se lo godono. Mancini osserva attentamente e gongola: se il periodo d’oro di Ciro continuerà, l’Italia avrà trovato il suo bomber di razza tanto cercato e forse finalmente trovato.

Il Gallo Belotti

Antagonista principale di Immobile nel ruolo di centravanti della Nazionale, visto il sempre più probabile utilizzo del 4-3-3 come sistema di gioco, sembra essere proprio il Gallo. Due grandi amici che si contendono il trono di numero 9 della maglia azzurra. Anche l’attaccante originario di Calcinate incarnerebbe perfettamente la figura di bomber tanto atteso dal ct. Utile a far salire la squadra, primo a sacrificarsi quando serve, lesto e rapace in zona gol: insomma, perfetto per il gioco della Nazionale azzurra. Belotti aveva iniziato bene, ma ha avuto una rigida flessione da fine settembre fino a sabato scorso. Con la doppietta contro il Brescia il Gallo ha rialzato la cresta e ha ricominciato a cantare. Il guanto di sfida all’amico con il quale ha giocato anche insieme nel Torino, è lanciato. Il Gallo vuole vincere il casting, Mancini permettendo.

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Occhio a SuperMario

Quando una squadra è allenata da Roberto Mancini per il ruolo di punta bisogna sempre tenere d’occhio Mario Balotelli. Tante potenzialità, tante qualità, mai sbocciate definitivamente. SuperMario quella maglia tanto pesante quanto gloriosa l’ha già indossata più e più volte, dando delle volte segnali di definitiva esplosione, che in realtà però non c’è mai stata totalmente. Non possiamo mai dimenticare la semifinale di Euro 2012, quando Mario e un altro talento mai sbocciato definitivamente, Antonio Cassano, fecero letteralmente ammattire Jerome Boateng e compagni. Poi la disfatta di Brasile 2014 e l’uscita di scena, interrotta solo da una chiamata ai tempi di Antonio Conte, nella quale Mario probabilmente non si dimostrò adeguato ai dogmi dell’allenatore leccese. Adesso il cambio di guida tecnica e l’arrivo del padre putativo che ha riaperto le porte di Coverciano a Mario, che però deve dimostrare. D’altronde ha scelto Brescia anche per questo. Potrà dividere su atteggiamenti e comportamenti extracampo, ma le qualità fisiche e tecniche di Mario sono indiscusse. Se sta bene e soprattutto se ha voglia meglio avercelo in squadra. Tifiamo per Mario, potrà tornarci utile.

La lotta è aperta

Il casting è aperto, la sfida è già partita. Solo uno dei tre, a meno clamorose sorprese, sarà la punta titolare dell’attacco azzurro ad Euro 2020. I tre bomber, per vincere questa battaglia, devono tenere a mente solo ed un unico verbo: segnare.