Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del sito sportivo spagnolo Sport. Tra i numerosi temi trattati, il numero uno della società blaugrana si è soffermato sull’addio di Gerard Piqué, sul ritorno di Lionel Messi e sulla situazione contrattuale dei capitani Sergio Busquets, Sergi Roberto e Jordi Alba.

Le sue dichiarazioni
La partenza di Gerard Piqué aiuta ad abbassare il salario…
“La partenza di Piqué è stata decisa da lui. Se Gerard avesse avuto la fiducia dell’allenatore e avesse giocato da titolare indiscusso, ovviamente non se ne sarebbe andato. Piqué ha deciso cosa voleva fare e noi lo rispettiamo. Xavi è stato molto onesto con lui. Fin dal primo momento il tecnico gli ha detto che non contava su di lui e ho anche discusso con lui della sua situazione. Ma Gerard è un uomo competitivo, un vincitore, e si considerava ancora un titolare e voleva continuare. Anche se alla fine ha visto la realtà e ha preso una decisione. Ha avuto modo di salutare il club ed è stato molto bello. Vogliamo sempre che i nostri eroi siano eterni, ma è impossibile”.

È stato raggiunto un accordo per la risoluzione del contratto?
“Sì. È già firmato. Il club pagherà quanto corrisponde fino all’ultimo giorno di lavoro di Gerard”.
Piqué ha potuto dire addio al Camp Nou. Messi, no. In che situazione è possibile il ritorno di Messi al Barça in questo momento? È fattibile? E se non si concretizzerà, avete in programma qualche tipo di tributo?
“Leo sa che il Barça sarà sempre la sua casa. Ma non voglio parlare di Leo perché è un giocatore di un’altra squadra e rientreremmo in una serie di dichiarazioni e controdichiarazioni che non ci gioverebbero affatto. Ha un contratto valido con un club europeo. Posso solo dire che Leo è stato il miglior giocatore nella storia del Barça”.

La partenza di Piqué allevierà notevolmente il problema del “fair-play”. Il 30 giugno scadono i contratti di Busquets e Sergi Roberto. Dei quattro capitani rimarrebbe solo Jordi Alba, tratterà con lui?
“Rispettiamo i contratti. Jordi ha un contratto fino al 30 giugno 2024 e lo rispetteremo. Non voglio entrare in nessun tipo di polemica. In un momento di massima difficoltà si cercano ovunque. La decisione di Gerard è stata personale e motivata dalla sua situazione sportiva. Jordi Alba sta facendo una buona stagione, sta dando il massimo e non voglio entrare in altre situazioni”.

