Barcellona, Piqué: “Bartomeu peggior presidente che abbia avuto. Vivo ogni stagione come l’ultima”

gerard-pique

Gerard Piqué, difensore e bandiera del Barcellona, è stato ospite del programma radiofonico spagnolo La Sotana, nel quale ha affrontato numerosi temi tra cui i fischi dei tifosi contro Umtiti, l’addio di Messi, la presidenza di Bartomeu, il rapporto con Guardiola ed il suo possibile ritiro.

Su Umtiti

“Umtiti è un professionista esemplare, non merita i fischi. Sta rispettando tutti i suoi obblighi. Il suo atteggiamento è impeccabile. Non ha mai saltato un allenamento. La maggior parte delle persone lavora da 30 anni senza ottenere nulla di buono”.

Su Messi

“Laporta ci ha informati dell’accaduto.  La società aspettava di vedere cosa sarebbe successo con Leo perché l’accordo era in vigore. I capitani si erano abbassati lo stipendio per permettere di poter registrare gli acquisti. Ho rinunciato a parte del mio”.

Leo-Messi-Gerard-Pique

Su Bartomeu

“Non sono in grado di dire se Bartomeu sia stato il peggiore in assoluto. Fra quelli che ho vissuto io sì. Di questa situazione, però, siamo tutti colpevoli, anche se è chiaro che il club sia finito in una direzione che nessuno avrebbe mai voluto. Adesso siamo fiduciosi ed emozionati per il futuro. I prossimi 5/10 anni sono sicuro che saranno buoni per il Barcellona”.

josep-bartomeu

Su Guardiola

“Con lui abbiamo raggiunto un punto di tensione importante all’interno dello spogliatoio. Pep è un allenatore che vuole il controllo assoluto su ciò che accade, tanto che quando ho iniziato a frequentare Shakira il nostro rapporto è cambiato. C’è stato un momento, era la stagione 2011/2012 quando ho pensato anche di cambiare squadra per il livello di tensione che provavo. Adesso però è assolutamente perfetto”.

Sul suo ritiro

“Se l’anno in cui ho esordito mi avessero detto che a 34 anni avrei ancora giocato per il Barcellona non ci avrei scommesso un centesimo. Negli anni ho saputo gestire il mio corpo e la mia mente secondo le necessità. Anche la stabilità familiare mi ha aiutato. Adesso penso stagione per stagione. La vivo sempre come l’ultima: poi se ce ne sarà un’altra ancora meglio. Il giorno in cui vedrò che non potrò più dare quello che voglio alla squadra smetterò”.