Benatia: “Contatti con Juventus e Milan in passato, ora vorrei tornare in Serie A. Stravedo per Vlahovic”

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Medhi Benatia, attualmente svincolato dopo aver terminato il suo contratto con la squadra qatariota Al-Duhail, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttojuve.com. Tra i vari temi affrontati, il difensore marocchino ha parlato del suo futuro e dei contatti avuti in passato con club di Serie A, dell’annata sotto le aspettative della Juventus, del ritorno di Allegri e dei calciatori che sono stati accostati ai bianconeri in questa sessione di mercato.

Sull’esperienza in Qatar

“In questi due anni e mezzo, sono stato molto felice di essere un giocatore dell’Al-Duhail. Sono riuscito a vincere sia il campionato che la Coppa dell’Emiro, è stato importante per me conoscere un nuovo tipo di calcio. C’è ancora la tristezza di non esser riusciti a vincere l’AFC Champions League, ma del Qatar conserverò per sempre ricordi positivi”.

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Tra passato e futuro in Serie A

“Sì, in effetti mi è sempre mancata l’Italia. Io e la mia famiglia amiamo tutto di questo paese, in passato ci sono stati contatti con la Juventus e con il Milan. Vediamo se c’è ancora qualche squadra che è in grado di fornire il giusto stimolo, di certo la passione e la voglia non mi mancano affatto. E le gambe girano ancora bene. Il mio futuro? Sinceramente non so ancora dove sarà. Per ora mi godo le vacanze”.

La stagione della Juventus

“E’ vero, ho seguito un po’ la squadra e sono rimasto sorpreso da questo anno un po’ difficile. Quando si vince così tanto è naturale che devi cambiare, sei o sette giocatori importanti come Pjanic, Matuidi, Higuain, Lichtsteiner, Evra sono andati via e ci vuole tempo per avviare un nuovo ciclo. La Juve, però, rimane sempre una grande squadra, pur non vivendo una gran stagione è riuscita a vincere due titoli. Che non è poco. Per me è stato importante conquistare la Champions, la Juve che è nel top delle squadre in Europa non poteva restarne fuori”.

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Sul ritorno di Allegri

“Sono convinto che Allegri permetterà alla Juve nuovamente di vincere, d’altronde lui e il suo staff sono persone vincenti e lo hanno già dimostrato in questo club”.

Su Dybala

“Paulo è una persona che stimo tantissimo, una persona perbene, a livello calcistico è più che un top player. Ho sofferto tantissimo da lontano per la sua situazione, purtroppo è stato condizionato tantissimo dagli infortuni. Dyba con quel numero 10 sulle spalle ci ha fatto vincere tantissime partite, io lo vorrei sempre alla Juventus. Fossi nel club lo metterei al centro del progetto, non so perché la società voglia privarsene”.

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Su Ronaldo

“Non capisco le critiche rivolte a lui, è venuto alla Juve per segnare e lo sta facendo. Alla sua età. Ha vinto dei titoli, non la Champions, ma nessuno può pensare che un uomo può vincere da solo in un gioco di squadra. Penso che in questa squadra è mancata un po’ di qualità nei vari reparti, però secondo me Cris ha fatto più di quel che doveva fare. Dove lo trovi un altro che segna 35 gol a stagione?”.

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Perché la Juventus non è stata la difesa meno battuta del campionato?

“Per vincere lo scudetto, in effetti, devi esser bravo in difesa, ma lo deve essere anche tutta la squadra. Penso che il ritorno di Allegri possa essere fondamentale per questo reparto, perché lui è uno che cura alla perfezione tutti questi dettagli. A mio parere la Juve tornerà a prendere pochi gol, i grandi difensori ci sono e quindi, a riguardo, sono molto fiducioso”.

Sui nomi accostati alla Juventus

“Mi piacerebbe rivedere Pjanic alla Juve, è un top player che conosce la squadra, l’ambiente, il mister e sarebbe una scelta naturale. Su Donnarumma non so, ma bisogna rispettare il lavoro di Tek che ha sempre fatto bene il suo lavoro. Milenkovic mi piace molto, Locatelli è di qualità e nel Sassuolo mi ha convinto, poi in avanti stravedo per Vlahovic. E’ una macchina da gol, forte fisicamente ed è come Haaland. Sarebbe una cosa in più per questa Juventus che punta a tornare ad essere la prima in Italia”.

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