Benitez: “All’Inter vinsi due trofei in sei mesi senza fare acquisti. Scudetto? Può essere l’anno del Napoli”

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Rafael Benitez, ex allenatore anche di Inter e Napoli, è intervenuto come ospite a Sky Sport durante la trasmissione ‘Sky Calcio Club‘. Il sessantaduenne spagnolo è tornato a parlare delle due avventure vissute in Italia, lasciandosi andare a un piccolo sfogo riguardante l’esperienza in nerazzurro.

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Le sue dichiarazioni

Sull’Inter.
All’Inter ho vinto due trofei in sei mesi, la Supercoppa italiana e il Mondiale per club: non è male. E poi quanto abbiamo speso? Zero. Servivano dei giocatori, ma alla fine non è arrivato nessuno. Avevamo anche dei giocatori che volevano andare, poi all’ultimo hanno cambiato idea perché non abbiamo comprato nessuno. La squadra veniva da una stagione bellissima in cui si erano vinti tre trofei, ma c’erano 15 giocatori sopra i 30 anni, molti avevano degli infortuni. Come allenatore quello che devi fare è analizzare la rosa assieme al direttore sportivo, avevamo giocatori che guadagnavano tanto e che saltavano il 30-40% delle partite. Quell’anno bisognava cambiare e non si è fatto. Sapevo che potevamo vincere il Mondiale per club perché avevamo la qualità, ma non hanno capito che bisognava cambiare per fare bene sul lungo periodo. Non dico tanto, sarebbero bastati 2-3 giocatori per creare competizione in squadra. Questo in una squadra è fondamentale, devi cambiare giocatori per essere competitivo”.

Sul Napoli di Spalletti.
Ho parlato con Spalletti? Sono molto rispettoso e quando il Napoli fa bene allora posso permettermi di parlare. Liverpool e Napoli sono casa mia perché in Inghilterra ci vivo e a Napoli ho ancora tanti amici. Appena però chiedo se vincono lo scudetto scatta la scaramanzia (ride, ndr.). Spalletti è intelligente, sa che la squadra sta facendo bene e mi ha detto che hanno un buono ambiente perché stanno vincendo sempre più facilmente. Anche i giocatori giovani che sono arrivati hanno creato questo buon ambiente.

Sul rischio che corre il Napoli. 
È un anno speciale perché c’è il Mondiale a metà stagione e cambia tutto. L’intensità in Qatar è molto alta, c’è il rischio infortuni. Dopo il Mondiale ci sarà un mese di assestamento e poi a febbraio, quando inizierà anche la Champions, si vedranno le squadre più forti e i giocatori più forti faranno la differenza. Col vantaggio che ha il Napoli ora può farcela, sono giocatori giovani avranno l’energia, hanno la fiducia e l’ambiente è buono. Sono quasi convinto che ce la faranno”.

Su Reina e De Laurentiis
“Il giocatore che faceva la differenza nel nostro spogliatoio era Pepe Reina. È uno che scherza e dà tanta grinta, è stato bravo De Laurentiis a prenderlo. Quando lo acquistai al Liverpool facevamo la marcatura a zona, ma quando arrivò Reina cambiò tutto. Lui è bravo nella palla alta”.

Sull’Everton.
Quando ho parlato con loro, era un bellissimo progetto, avevano speso tantissimo e dopo tre anni consecutivi, non si poteva e abbiamo perso anche i giocatori più importanti. Guardano sempre il Liverpool ed è difficile, poi tutti spendono in Inghilterra adesso“.

Su Messi e Cristiano Ronaldo.
“Sono due giocatori fortissimi, Messi è uno che può giocare a tutto campo, CR7 uno che finalizza. Entrambi a modo loro sono campioni, loro vincono partite, campionati, fanno vincere le loro squadre anche se per 80 minuti non fanno niente. Lo hanno fatto tante volte e per tanti anni”.