Buffon: “A fine stagione lascerò la Juventus, ho dato tutto qui. Non so se smetterò”

gianluigi-buffon

Gianluigi Buffon, portiere della Juventus, ha chiarito il suo futuro. Durante un’intervista rilasciata a Bein Sports ha annunciato che la sua esperienza con il club bianconero è terminata. Una storia d’amore iniziata nel lontano 2001, quando venne acquistato dalla Vecchia Signora per 52 milioni di euro dal Parma. Buffon rimase alla Juventus fino al 2018, trasferendosi al PSG, per poi tornare l’anno successivo di nuovo a Torino.

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La sua decisione

“Quest’anno finirà in maniera definitiva questa bellissima e lunghissima esperienza con la Juve. Come in tutte le cose, io penso che quando arrivi alla fine di un ciclo sia giusto lasciare spazio agli altri e levarsi di torno. Ad agosto ho avuto la tentazione di andare a giocare con una squadra che giocava la Champions League. Questo mio pensiero l’avevo trasferito alla Juventus, ma in precedenza avevo preso l’impegno con loro e c’era anche l’avvento di Andrea Pirlo: quindi siccome mi ritengo una persona corretta, leale e di fiducia non me la sono sentita di venire meno al mio impegno e sono stato tutta la stagione qui, coi ragazzi, con Andrea e coi dirigenti pensando e sperando di fare il meglio possibile. Però dopo due anni così… un giocatore come me vive soprattutto di emozioni e stimoli e quindi dopo due anni così o smetto di giocare o se trovo un’offerta stimolante la prendo in considerazione. Alla Juve ho dato e ricevuto tutto, siamo arrivati alla fine di un ciclo e quindi è giusto che io tolga il disturbo”.

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I dubbi sul futuro

“Io sono in una situazione nella quale sono serenissimo e felice. Ho fatto tutto quello che volevo fare, penso di averlo fatto molto bene e quindi a livello esistenziale sono soddisfatto e sereno. Fisicamente sto ancora molto bene e penso di dimostrarlo quando gioco e quindi ho detto: ‘Mi prendo da qui ancora un mesetto di tempo’. Un po’ di proposte le ho già ricevute e se penso che una proposta mi stimoli, mi entra dentro nel modo giusto, la prendo in considerazione e continuo a giocare un altro anno. Se penso che quella spinta manchi la smetto e inizio a preparare il futuro… Ma la cosa bella è che sono di una tranquillità olimpica. Se una squadra riesce a toccare le corde giuste… ho guadagnato talmente tanto che adesso le scelte giuste le faccio solo per motivazioni, ambizione e sogno. Se c’è qualcuno che ha un qualcosa che mi possa ispirare e trascinare nel suo sogno, magari lo seguo. Altrimenti smetto di giocare”.