Parma, Buffon: “Allegri non pratica il catenaccio. Ritiro? Sono competitivo, non voglio essere considerato un numero 2”

gianluigi-buffon

Da Como (e la stretta di mano fra capitani con Fabregas) alla Bobo Tv: questo l’inizio di settimana di Gigi Buffon.

Tanti sono stati i temi trattati nella lunga chiacchierata nel talk show calcistico più famoso degli ultimi tempi. Dalle battute con Cassano al futuro ritiro, passando per Allegri e la sua Juventus.

gianluigi-buffon
Gianluigi Buffon – Foto Antonio Fraioli

Le parole di Buffon

Su Fantantonio: “Secondo me a Cassano una squadra come la Juve avrebbe fatto bene. Lo avrebbe migliorato e lo avrebbe reso un giocatore ancora più forte di quello che è stato. Secondo me sarebbe anche durato alla Juve, c’era grande stima e Cassano era comunque uno competitivo. Se avesse iniziato a fare buone partite magari anche contro grandi squadre avrebbe sicuramente capito che era il caso di stare zitto ogni tanto. Io ho provato a convincerlo varie volte“.

L’opinione sul mister bianconero: “Non è uno che pratica o allena il catenaccio, ma dà ampia libertà di interpretazione ai giocatori. Sono loro che capiscono come muoversi. Lui da quel punto di vista si affida tanto al giocatore. È un modo di vedere il calcio, non so giusto o sbagliato. Un Neymar di turno vorrebbe avere un allenatore così“.

La Vecchia Signora oggi: “Ora ci sono difficoltà, ma la Juve sta reagendo da Juve. Vedo compattezza e unione, al di là che possa piacere o no come gioco. La penalizzazione e il cambio della dirigenza hanno permesso ai ragazzi di fare gruppo per sfidare l’ingiustizia“.

Il Napoli e Spalletti: “Dagli anni di Roma, Spalletti ha fatto vedere che aveva qualcosa di diverso. Poi, si dice che a un certo punto della stagione le sue squadre deragliano, ma io credo poco a queste voci. La verità, per quello che ho visto quest’anno, è che il Napoli rappresenta una vetrina unica per il calcio italiano. All’estero vedono una squadra che fa divertire, che gioca un calcio vero e secondo me fa paura. Champions League? Secondo me è stato fortunato nel sorteggio, perché giocherà contro un’italiana. Dunque, tratterà la partita come se fosse una di campionato. Per me può arrivare in fondo e sarei felicissimo“.

Il ritiro: “Mi piacerebbe smettere al massimo dopo la prossima stagione, non di più. Sono un competitivo, non voglio essere considerato un numero 2. Sono un insoddisfatto perenne, vado sempre al campo per migliorarmi“.