Cagliari, Di Francesco: “Godin? Un leader. Valutiamo ancora il ritorno di Nainggolan”

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Nella conferenza di presentazione della prima giornata di Serie A, Eusebio Di Francesco, allenatore del Cagliari, che se la vedrà conto il Sassuolo di Roberto De Zerbi, non ha parlato solo di questioni di campo, ma anche di mercato, svelando importanti particolari.

Tra campo e mercato

Sulla partita di domani.

Hanno la rosa al completo e per i nostri avversari questo sarà un indubbio vantaggio. Il mio desiderio è di fare comunque la partita, limitando il loro palleggio. Il Sassuolo ci darà la chance di dare primi giudizi sul lavoro. Prime partite fondamentali per l’approccio stagionale. Contento della dedizione e dell’entusiasmo dei miei ragazzi in questo inizio di percorso insieme. Il Sassuolo ha assimilato bene i concetti di De Zerbi e non sarà facile. Mettiamola sulle maggiori motivazioni, comunque“.

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Sul mercato:

Con Godin – determinato, cattivo, motivatore – ho tranquillità trasmessa dalla società. Per tutto il resto, continuiamo a valutare il ritorno di Nainggolan. Valuteremo altri innesti possibili in rosa. Nández, molto duttile, in questo momento valuterò dove schierarlo. Così come aspettiamo LuvumboJoão Pedro sono soddisfatto delle risposte da terzo d’attacco, voglio che si muova con meno briglie. Farà molto bene“.

Sulla sua squadra:

In attacco 4-3-3, in ripiegamento passeremo al 4-5-1. Puntiamo a mandare a rete più giocatori possibili, sfruttando il potenziale offensivo della nostra batteria d’attacco. Lavoreremo su Sottil per farlo migliorare, puntando sull’uno contro uno che rappresenta la sua qualità migliore. In difesa oltre all’attesa per Godin, anche Klavan non lo sottovaluterei. Grande esperienza internazionale: non è di tante parole, però rappresenta ugualmente un leader nel gruppo”.

Sulla linea verde:

Zappa e Tripaldelli innesti importanti per il futuro ma pure per l’immediato. 4-3-3? Sì, però può capitare di avere a disposizione degli uomini non totalmente avvezzi al modulo. Sottil si è fermato in settimana per un piccolo fastidio, ora è recuperato. Ho ancora dubbi di formazione: come si dice, la notte porterà consiglio. Non esiste il concetto di titolare fisso. Walukiewicz è un ottimo calciatore, che attraverso il lavoro deve dimostrare di meritare il posto. Crescere sempre, non solo grazie alle prestazioni ma anche grazie gli allenamenti. Gli altri ragazzi come Masala e Contini, ad esempio, sono molto interessanti“.

Sul dualismo in attacco:

Pavoletti e Simeone? Per ora gioca uno o l’altro. In futuro non escludo un utilizzo congiunto. Felice del lavoro e della voglia di Leo, dopo un anno così brutto. Giovanni partirà dall’inizio. Chiunque dovesse giocare darà un grande contributo, pensando pure ai cinque cambi a disposizione e alla responsabilità dei subentranti che dovranno essere all’altezza“.