Cagliari, Godin: “Se ci salviamo resto qui. Problemi all’Inter? Chiedete a Conte”

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Il difensore del Cagliari Diego Godin ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Vari i temi trattati tra cui l’attuale situazione di classifica del Cagliari, il rapporto con Semplici, la sua esperienza problematica all’Inter e il suo futuro.

Il terzultimo posto in classifica

“Se fosse facile capire cosa ci è successo farei l’allenatore. E invece ci arriverò più avanti quando farò il corso. Nel girone d’andata abbiamo fatto pochi punti, le sconfitte fanno perdere fiducia. Non credo sia stata colpa di Eusebio (Di Francesco ndr), che mi ha voluto qui ed è un allenatore che sa di calcio”.

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Il rapporto con Semplici

“Semplici è semplice. È vicino a noi che lavoriamo solo per salvarci. Dobbiamo allenarci e dare il massimo. Tutto qui”.

Perché il Cagliari e l’obiettivo salvezza

“Sei mesi fa Pepe Herrera me lo diceva: “Tu devi andare là, è il posto per te, gli uruguaiani li amano”. Ho fatto due anni di contratto e se ci salviamo vorrei onorarli. Voglio dare di più. Ho faticato all’inizio. All’Inter ero in una situazione non semplice, poi il trasloco, quindi nazionale, Covid e un fastidio al polpaccio. Ora mi sento proprio bene”.

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La parentesi all’Inter

“Cosa non è funzionato? Ci è mancato solo vincere. Se ci pensa, siamo arrivati secondi in Serie A e in finale di Europa League. A un passo da una stagione storica. L’Inter non giocava una finale europea da 10 anni. Cosa non ha funzionato per me? Questo dovrebbe chiederlo a Conte, Ausilio e Marotta. È stata una scelta dell’allenatore. Avevo fatto tre anni di contratto”.

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Sul futuro

“Per ora gioco. Resterò nel calcio e potrei dire dappertutto. Mi vedo in tanti ruoli”.