Caos Iran, calciatori e altri sportivi chiedono alla FIFA l’esclusione dal Mondiale: Italia ripescata?

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Paradossale ciò che ultimamente sta accadendo in Iran. Dall’uccisione di un’innocente 16enne nella sua scuola per non aver inneggiato all’ayatollah Khamenei, leader supremo iraniano, alle tante altre morti ingiuste che il regime sta mietendo. In tanti non ne possono più, anche gli sportivi vogliono lanciare un segnale importante affinché tutto questo possa finire. Non è un caso, infatti, che una serie di volti sportivi e calciatori iraniani hanno scritto una lettera alla FIFA in cui richiedono esplicitamente l’esclusione della loro Nazionale dal Mondiale in Qatar. La motivazione principale, come già anticipato in precedenza, sarebbe la repressione dei diritti civili nel Paese, soprattutto nei confronti delle donne. Il divieto di accesso negli impianti sportivi per loro, tra l’altro, è una violazione contraria ai principi basilari della Federazione internazionale del calcio.

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Un estratto della lettera

“La brutalità dell’Iran nei confronti del suo stesso popolo ha raggiunto un punto critico, e questo impone una dissociazione inequivocabile e ferma dal mondo del calcio e dello sport. Alle donne viene costantemente proibito l’accesso agli stadi, una pratica sistematica per escluderle completamente dalla piramide calcistica. È evidente che la Federcalcio iraniana stia semplicemente seguendo e applicando le linee guida del governo, e quindi non può essere vista come un’organizzazione indipendente e libera da qualsiasi forma o tipo di influenza. Questa è una violazione (articolo 19) dello statuto Fifa. La Fifa ha comminato altre sospensioni per delle situazioni similari”.

E l’Italia?

L’Italia NON prenderebbe d’ufficio il posto dell’Iran al Mondiale nel caso in cui la lettera sopra citata dovesse risultare efficace. In caso di esclusione della Nazionale mediorientale, ne potrebbe essere ripescata un’altra appartenente alla stessa confederazione di quella lasciata fuori. Dunque, ne potrebbero giovare in primis gli Emirati Arabi, eliminati ai playoff dall’Australia. La FIFA può comunque scegliere a sua discrezione intraprendendo qualsiasi azione si ritenga necessaria.