Carlos Augusto: “L’Inter scelta più giusta. Inzaghi? Tiene il gruppo unito”

carlos-augusto

L’Inter ha iniziato la sua stagione come meglio non poteva: 6 vittorie nelle prime 8 uscite tra campionato e Champions League e un potenziale esplosivo niente male. I reparti sono tutti collaudati e, soprattutto, coperti perché, per ogni ruolo, c’è sempre un ricambio. Uno di questi è Carlos Augusto, arrivato in estate dal Monza per fare concorrenza a Dimarco sulla fascia di sinistra. Il brasiliano, tra l’altro, è intervenuto ai microfoni di DAZN per raccontarsi e fare un piccolo bilancio di questo suo nuovo inizio.

carlos-augusto

Le ambizioni

“L’Inter punta a vincere sempre in tutte le competizioni, vogliamo la seconda stella ma anche la finale di Coppa Italia e arrivare più in alto possibile in Champions League, questa squadra è questo, vogliamo vincere tutto, sempre”.

La scelta

“È una grande squadra, quando ero in Brasile guardavo sempre le sue partite, gioca la Champions League come volevo e per questo penso di aver fatto la scelta giusta“.

Inzaghi come collante

“Inzaghi è un allenatore che ti aiuta a crescere, ti sta sempre vicino, ci parla sempre, ci aiuta e tiene il gruppo unito sempre. Mi ha aiutato tanto in questo inizio di stagione. Cerco di migliorare sempre e mi sta aiutando: con lui posso crescere. Mi ha chiesto di fare subito pratica con la parte tattica per come gioca l’Inter, i quinti, per capire queste cose”. 

Carriera e ruolo

“Fino a 15 anni ero esterno alto, un attaccante, poi sono diventato terzino. E quando sono andato in prima squadra mi sono adattato a difensore centrale, veramente, poi sono tornato esterno. In Brasile mi dicevano che ero un terzino difensivo, poi sono arrivato in Italia e hanno cambiato tutto. Ora dicono che sono un terzino offensivo. Diciamo che mi piace fare bene entrambe le fasi, così posso essere più contento. Sono un esterno di centrocampo ma sono anche pronto a fare altri ruoli per dare una mano alla squadra. Ho sempre sognato di fare il calciatore, a scuola ero scarso e papà mi ha iscritto a scuola calcio e a 11 anni sono andato al Corinthians. E la prima volta nella scuola calcio volevo smettere. Mi ha detto che se non avessi fatto il professionista avrei lavorato con lui, lui è un commercialista, mia mamma l’insegnante. Penso di aver fatto bene a venire in Italia nel Monza mi è servito a crescere e a capire il calcio italiano. E anche l’Inter è stata ora la scelta giusta”. 

Il Monza e Berlusconi

“Mi ha scoperto Filippo Antonelli, direttore del Monza. Poi ho parlato con Galliani. Sono grato a entrambi, mi hanno aiutato tanto. Sono arrivato nell’anno del Covid, sono stato da solo, i miei genitori non potevano venire in Italia. Galliani è stato come un padre per me, gliel’ho detto. Berlusconi è stato un presidente sempre vicino alla squadra, amava il calcio. Mi spiace tanto che non ci sia più, ho le foto con lui, è stato un piacere conoscerlo. Quando mi vedeva diceva sempre: ‘Questo è il terzino che fa tutta la fascia, questo è il nostro treno’, diceva sempre questo. Credo sia stato una persona straordinaria”. 

La concorrenza con Dimarco

“Credo sia una condizione buona per tutti e due, lui sta facendo benissimo, è un grande calciatore, parliamo sempre. Io voglio aiutare la squadra, essere pronto e dare il massimo. E quando c’è l’opportunità approfittarne.