Caso scommesse, l’avvocato di Zaniolo: “Niente calcio, solo poker o blackjack su siti illegali ma senza saperlo”

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Nicolò Zaniolo, esterno offensivo dell’Aston Villa, è coinvolto nel caso scommesse e il 12 ottobre ha abbandonato il ritiro di Coverciano (insieme a Sandro Tonali), dove si trovava con la Nazionale, poiché ha ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura di Torino. Il numero 22 è stato successivamente interrogato e accusato di «esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa». Il suo avvocato, Gianluca Tognozzi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per fare chiarezza sulla vicenda.

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Le parole dell’avvocato di Zaniolo

“Non ha mai scommesso sul calcio. Lo ha detto anche a me. È possibile che abbia fatto giochi di carte come poker o blackjack su piattaforme online illegali, senza però sapere che lo fossero, ma chiariremo tutto”.

Se si trattasse soltanto di questo, che cosa rischierebbe Zaniolo?
“Una ammenda di qualche centinaia di euro. Tutto questo a meno che ci fosse una reiterazione del reato così grande da rendere impossibile comminare solo una pena pecuniaria”.

Quando avrà in mano gli atti relativi all’indagine sul suo assistito?
“Per averli si dovrà fare una istanza relativa al sequestro di tablet e cellulare. Qualora se ne occupasse il pubblico ministero, potrei averli presto, se invece andasse al Tribunale del riesame potrebbe volerci una decina di giorni. Proprio per questo è prematuro ipotizzare delle date certe per essere ascoltati, eventualmente, dagli inquirenti”.