Champions League: Napoli fermato al San Paolo dalla Dinamo Kiev

Dopo un ottimo inizio, con due vittorie in altrettante partite, la marcia in Champions League del Napoli ha frenato. Al San Paolo è arrivato una Dinamo Kiev non irresistibile e con un piede fuori dall’Europa: andiamo a vedere cosa ci ha detto il match.

POCHE IDEE, POCO MOVIMENTO

Potrebbe essere riassunto così il primo tempo dei partenopei che iniziano bene e spingono con una discreta convinzione. L’occasione più clamorosa arriva al 23′ minuto, quando Insigne, servito da una palla geniale di Mertens, si trova solo davanti al portiere ma scivola malamente prima di calciare. Col passare dei minuti però l’intensità del Napoli cala, con il trio davanti che fa poco movimento. Questo consente ad una modesta Dinamo Kiev di reggere con tranquillità le iniziative avversarie.

MEGLIO NELLA RIPRESA MA NON BASTA

Il secondo tempo vede il Napoli rendersi pericoloso in diverse occasioni. Sono ben 17 i calci d’angolo collezionati. Nessuno di questi però viene sfruttato a dovere, neanche quando Hamsik, proprio su un cross dalla bandierina, anticipa tutti e mette al lato di pochissimo. Poco dopo lo slovacco serve splendidamente Callejon ma quest’ultimo viene anticipato in extremis. Poi ancora Insigne ha tra i piedi un pallone che potrebbe servire comodamente a Callejon ma sceglie invece di concludere a rete. Il tiro viene bloccato senza problemi dal portiere avversario. Neanche l’ingresso di Gabbiadini porta alla svolta cercata da Sarri. La partita finisce quindi 0-0 tra i fischi del San Paolo.

PER QUALIFICARSI SERVE UN PARI A LISBONA

Il pareggio di stasera, in effetti, non cambia di molto le carte in tavola. Per passare il turno è necessario non uscire sconfitti dalla difficile trasferta di Lisbona, contro il Benfica. Gli azzurri infatti sono primi a 8 punti con i portoghesi, segue il Besiktas a 7. Tuttavia resta l’amaro in bocca perché, dopo un inizio così promettente, era lecito aspettarsi un Napoli primo nel girone con molta più tranquillità.