Champions, l’Inter crolla a Dortmund. Conte: “Parli anche la società”

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Nella quarta giornata della fase a gironi di Champions League, un’Inter a due facce crolla in casa del Borussia Dortmund nonostante i due gol di vantaggio. Ora la qualificazione agli ottavi è più che complicata per gli uomini di Conte, protagonista di uno sfogo al termine del match.

Inter, intensità e contropiede: l’illusione del primo tempo

I nerazzurri approcciano alla partita nel migliore dei modi: squadra corta, ordinata con tanto pressing e la propensione al contropiede. Conte sa che i gialloblu sono molto forti in attacco ma non sono irresistibili dietro.

Così nasce il gol del vantaggio: lancio lungo da una ripartenza e poi ci pensa Lautaro ad inventarsi un gol tanto bello quanto importante. L’argentino va a segno da tre partite consecutive in Champions. L’ultimo a riuscirci in maglia nerazzurra fu un certo Samuel Eto’o.

La partita nella prima frazione mantiene questo copione, con Handanovic che deve fare gli straordinari in un paio di occasioni; poi arriva il raddoppio: cross basso di Candreva e Vecino a rimorchio batte Burki. I 3000 tifosi ospiti sono in delirio.

Harakiri Inter: il Borussia ne fa tre e qualificazione a rischio

Sembrava potesse essere una notte da sogno per l’Inter che invece entra in campo molle, stanca e deconcentrata. L’asse Hakimi-Sancho fa malissimo e infatti crea pericoli ed ammonizioni per i nerazzurri.

Quasi subito arriva il primo gol di Hakimi, dopo un’uscita sbagliata di Godin e il cross di Gotze. Da qui in poi è monologo giallonero. I padroni di casa attaccano con veemenza e l’Inter sembra in bambola, incapace di stare dietro agli avversari.

Il gol del 2-2 è il manifesto di ciò: rimessa laterale, Brozovic ci va con poca convinzione permettendo ad Alcacer di rubargli palla e servire Brandt, che entra in area e pareggia.

Il 3-2 è questione di tempo, anche perché Hakimi è inarrestabile: discesa sulla destra, entra in area e batte l’incolpevole Handanovic. 3-2 Borussia.

Nel finale l’Inter prova a racimolare le ultime energie e ad impensierire gli avversari ma senza trovare il gol. Quella che poteva essere una serata epica si è trasformata in un incubo.

Inter, cosa è successo? Conte dà la risposta

L’Inter ha perso una partita che aveva in pugno, dopo aver chiuso il primo tempo sul 2-0. Poi, un crollo inspiegabile. Antonio Conte, nel post partita si è sfogato con la società, attribuendo alla progettazione ed al mercato episodi di questo tipo:

Magari venisse anche qualche dirigente a dire qualcosa. La programmazione la ho fatta io con i dirigenti. Mi sono fidato sul alcune cose, ma non avrei dovuto fidarmi. Parlo dei limiti della rosa.

Possiamo mettere in difficoltà chiunque ma Vengono a dirmi: mister io le ho giocate tutte, come faccio? E la Champions League è compromessa. Questa sera per me è una ferita. Mi auguro che anche altri la sentano come me“.

Insomma, il solito Conte che non le manda a dire. I riferimenti al lavoro della dirigenza interista sono evidenti e forse anche troppo diretti. Sarà interessante capire come reagirà la società: correrà ai ripari o striglierà il mister?