Che fine hanno fatto gli eroi dell’Inter del Triplete?

Inter-Triplete

Tutte le più classiche storie d’amore, d’avventura e d’azione iniziano con “c’era una volta”. Perciò, c’era una volta l’Inter. La storia di una squadra che racchiude in sé passione, sofferenza e tantissima gioia e orgoglio. L’Inter del Triplete, la squadra di Mourinho, Eto’o, Milito e così via, una formazione che nonostante la partenza di Ibrahimovic, è riuscita ad arrivare dove mai nessuno, in Italia, era riuscito. Conquistare in una sola stagione Coppa Italia, Campionato e Champions League. I nerazzurri detengono, ancora oggi, un doppio primato: sono i primi ed unici ad aver raggiunto un picco così estremo (in Italia). Indelebile è il ricordo e l’emozione di qualsiasi tifoso interista al solo pensiero.

Protagonisti

Questa è la formazione che, sicuramente, ogni tifoso dell’Inter ricorda a memoria come fosse una “Ave Maria” o il “Padre nostro”. In porta Julio Cesar, considerato un vero e proprio “santo” grazie ai miracoli che riusciva a compiere in partita. Linea difensiva composta da capitan Zanetti, Lucio, Samuel, Chivu e il treno Maicon. Oltre al blocco dei titolari, Cordoba, Materazzi e Santon. Centrocampo composto da Sneijder, Stankovic, Thiago Motta con riserve di lusso quali Muntari, Quaresma, Cambiasso, Mancini. Il reparto offensivo vantava nomi eccezionali come Milito, Eto’o, Balotelli, Pandev, Suazo e Arnautovic. Il comandante di questo capolavoro era il vincente per eccellenza, Jose Mourinho.

Dove sono finiti gli eroi del Triplete?

Julio Cesar

Julio Cesar è considerato uno dei migliori portieri nella storia del calcio, nonché uno dei più forti ad aver militato in Serie A. La Uefa lo ha premiato con il titolo di miglior portiere dell’edizione 2009-2010 della Champions League. Inoltre nel 2009 e nel 2010 ha vinto l’Oscar del calcio AIC come miglior giocatore nel suo ruolo. Attualmente il portierone, come ha dichiarato in una recente intervista, studia e segue dei corsi per diventare un’agente sportivo. A suo dire sta organizzando un’attività a Lisbona, città dove sta vivendo.

Javier Zanetti

Zanetti è stato, è e sarà il giocatore più amato nella storia nerazzurra. Trasferitosi all’Inter nel 1995 ha chiuso una strabiliante carriera nel 2014. È il giocatore straniero con più presenze in Serie A e, ovviamente, anche in maglia nerazzurra (885). L’amore che lo ha legato all’Inter è stato così forte da fare dell’ex capitano argentino il vicepresidente della società a fianco dell’attuale presidente Zhang.

Ivan Cordoba

Il difensore colombiano a seguito all’abbandono dell’attività agonistica, è entrato a far parte della dirigenza nerazzurra fino al 2014. L’anno seguente ha aperto un’accademia calcistica per ragazzi.

Walter Samuel

Samuel è stato uno dei migliori difensori del calcio italiano. La padronanza fisica e lo spirito battagliero del giocatore, gli hanno conferito lo pseudonimo di “The Wall”. Dopo l’esperienza interista, l’argentino si è trasferito al Basilea, dove all’età di 41 anni ha appeso gli scarpini al chiodo. Nel 2017 ha ricoperto il ruolo di assistente allenatore del Lugano.

Lucio

Lucio, compagno di reparto con Samuel, è stato prelevato dal Bayern Monaco, su esplicita richiesta del tecnico Mourinho. Andava così a completare il blocco dei centrali difensivi titolari. Dopo la parentesi con la Juventus, il brasiliano decide di tornare in patria in Brasile, dove tutt’ora gioca, in una squadra della Serie D brasiliana, all’età di 41 anni.

Maicon

Impossibile dimenticare Maicon. Il brasiliano proprio all’Inter ha vissuto le sue migliori stagioni da giocatore. Con la squadra di proprietà del presidente Moratti, il terzino ha giocato la bellezza di 249 partite realizzando 20 gol e 50 assist. Non è utopistico, quindi, affermare che sia stato uno dei più forti terzini destri della storia del club. Ora, il giocatore nato a Novo Hamburgo, è impegnato con una società brasiliana di Serie B, con la quale vanta 19 presenze (arrivato il 1 Gennaio 2019).

Cristian Chivu

Per quanto riguarda Chivu, il giocatore dopo aver dato l’addio all’Inter, è diventato osservatore tecnico della Uefa.

Marco Materazzi

Materazzi è tra i principali simboli della stagione 2009-10, ha chiuso la carriera da giocatore in India, dove è anche diventato allenatore. Attivo anche come imprenditore (ha un brand di abbigliamento sportivo, la Space23), è poi ambasciatore Fifa e Uefa.

Davide Santon

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Davide Santon, giocatore cresciuto nelle giovanili dell’Inter, è stato la così detta “meteora” in maglia nerazzurra. Verrà ricordato soprattutto come protagonista, insieme a Zaniolo, dell’incredibile scambio con Nainggolan. Il terzino italiano, adesso gioca alla Roma.

Esteban Cambiasso

Dal 2004 al 2014 milita nell’Inter, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria di cinque campionati italiani consecutivi, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe Italiane a cui si aggiungono una Champions League e un Mondiale per club. Lascia i nerazzurri per trasferirsi prima al Leicester City e poi all’Olympiakos, con il quale vince due campionati greci prima di ritirarsi all’età di 37 anni. Oggi fa l’opinionista per Sky Sport Italia.

Dejan Stankovic

Stankovic è uno dei consiglieri di Aleksander Ceferin, presidente della Uefa. Il centrocampista ha smesso di giocare nel 2013 dopo l’ultima parentesi con l’Inter.

Wesley Sneijder

Arriviamo a Sneijder. Dopo l’Inter ha continuato a giocare, è stato al Galatasaray ed ha eliminato la Juve dalla Champions con un suo gol; successivamente ha militato nel Nizza insieme a Balotelli. Ha giocato poi in Qatar all’Al-Gharafa (ultima presenza in campo a dicembre 2018), decidendo alla fine di smettere con il calcio giocato ed entrando nei quadri dirigenziali dell’FC Utrecht, club olandese di Eredivisie. Sconvolgente è la sua attuale forma fisica. L’olandese è stato fotografato in tribuna assieme alla moglie e qualche chilo di troppo.

Quaresma

Alquanto deludente è stata l’esperienza di Quaresma in maglia nerazzurra. Il calciatore portoghese, è ora centrocampista del Kasımpaşa e della nazionale portoghese, con la quale si è laureato campione d’Europa nel 2016. Quaresma è noto a livello internazionale per la “trivela“, un colpo d’esterno ricco di effetto, che è diventato la sua principale caratteristica.

Thiago Motta

Prelevato dal Genoa dopo una stagione esaltante con i colori rossoblù, Motta non era proprio l’acquisto ideale che sognavano i tifosi interisti. Lo scetticismo però è svanito dopo le ottime partite disputate dall’italo-brasiliano. Si è così traferito al PSG, con il quale ha chiuso la carriera da calciatore e ha intrapreso quella da allenatore delle giovanili. Il giocatore, riconoscente al club di Moratti quanto a quello di Preziosi, ha deciso ora di farsi carico della squadra che lo ha portato in Italia. È subentrato ad Andreazzoli sulla panchina del Genoa a campionato in corso. La sua prima partita da allenatore in Serie A difficilmente passerà inosservata. Il tecnico infatti ha azzeccato tutti e tre i cambi dalla panchina, che hanno ripagato la fiducia del mister segnando.

Samuel Eto’o

Il suo è stato uno degli incarichi più difficili da svolgere, sostituire Ibrahimovic. Il camerunense lo ha fatto alla perfezione. Con l’Inter ha realizzato 33 gol in 67 partite. Una media pazzesca di quasi un gol ogni 180’. Il 6 Settembre pubblica una foto sul suo profilo Instagram con una didascalia che lascia poco spazio alle interpretazioni: “La fine. Verso una nuova sfida. Grazie a tutti, tanto amore”. Ignota, però, risulta essere questa nuova sfida.

Diego Milito

Diego Milito andava a completare il reparto offensivo con Eto’o. Protagonista assoluto nella stagione del Triplete, ha messo la sua firma in tutte le competizioni. Indescrivibile la doppietta al Bayern Monaco in finale di Champions League. Dopo aver vinto tutto in maglia nerazzurra ha fatto ritorno in patria al Racing dove ha chiuso la sua carriera. Adesso è segretario tecnico del club argentino.  

Mario Balotelli

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SuperMario ha iniziato la sua carriera con i colori nerazzurri cuciti addosso. Le qualità dimostrate dall’attaccante erano tipiche di un predestinato. Non fosse per i disagi creati, Balotelli con molta probabilità sarebbe diventato uno dei più forti attaccanti al mondo. Nell’estate del 2019 ritorna in Italia, nella sua città natale, Brescia. Uno dei gesti d’amore più importanti della carriera di Mario.

Goran Pandev

All’apparenza non si direbbe ma Pandev ha dato un grosso contributo nei successi della stagione 2009-10. Una volta chiamato in causa dava sempre il 100%. Non è da sottovalutare il fatto di essere la riserva di due campioni come Milito ed Eto’o. Attualmente il macedone gioca e segna nel Genoa, squadra in cui è arrivato l’ex compagno di squadra Thiago Motta, in veste di allenatore.

Josè Mourinho

È in assoluto l’allenatore più amato dai tifosi interisti. Vincente in tutto e per tutto. Le sue qualità sono quelle che non si dimenticano facilmente a Milano (sponda nerazzurra ovviamente). Attualmente è un tecnico disoccupato, dopo essere stato esonerato dal Manchester United. Probabilmente a breve tornerà in panchina ad allenare.