Il girone di Europa League della Lazio di Maurizio Sarri rappresenta l’equilibrio fatto raggruppamento. Tutte e 4 le squadre sono a pari punti, viste le due giornate consecutive di pareggi. In particolare, la serata di ieri ha evidenziato un rocambolesco 2-2 tra le aquile capitoline e lo Sturm Graz, squadra militante nella Bundesliga austriaca. Biancocelesti avanti due volte, nonostante l’inferiorità numerica, e raggiunti per altrettante grazie a un subentrato, un ragazzo di 19 anni chiamato William Boving Vick. Un gol di destro e uno di sinistro, entrambi dal limite dell’area; un bel biglietto da visita per un talento che, sicuramente, la sua strada la farà. Ma, esattamente, chi è William Boving Vick?
Der doppelte #Bøving! Unser Däne gleicht mit einem satten Schuss aus! 👏 #sturmgraz #UEL #LAZSTU
— SK Sturm Graz (@SKSturm) October 13, 2022
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LAZ 2:2 STU | ⏱️ 83' pic.twitter.com/qqLIDquAI7
La nascita e la crescita
William Boving Vick nasce in Danimarca, a Copenhagen, il primo marzo del 2003 con il calcio che inizia a far parte della sua vita sin dai primi passi. Il suo ruolo naturale è quello di ala sinistra, ma può, all’occorrenza, ricoprire anche quello di punta centrale o di esterno destro, vista la sua abilità nel calciare con entrambi i piedi. La sua carriera parte ufficialmente dalle giovanili del club della sua città nel 2019; tempo due anni ed è già pronto per la prima squadra, con la quale debutta in occasione di un match della Coppa di Danimarca della scorsa stagione perso per 2-0 contro l’Aalborg. Il ragazzo gioca un totale di sole 3 partite in campionato senza mai timbrare il cartellino. Statistiche che non gli permettono la riconferma e che lo portano a dire addio alla sua amata terra a fine campionato.
Dall’arrivo allo Sturm alla doppietta dell’Olimpico
L’estate appena passata è risultata un crocevia per il classe 2003: lo Sturm Graz si presenta alla porta del Copenhagen con 2,20 milioni di euro e se lo assicura. Per lui, in questi primi due mesi di Austria, sono sempre state poche le apparizioni in campo, per altro tutte bilanciate tra titolarità e da subentrato, ma i gol totali tra campionato ed Europa League sono a quota 3. Due, ad esempio, ne ha fatti tutti in una notte alla Lazio di Sarri all’Olimpico entrando dalla panchina a fine primo tempo al posto di uno spento Emegha. Il primo lo ha fatto al 56esimo minuto con un destro angolato dal limite dell’area, mentre il secondo sempre dalla stessa posizione ma leggermente spostato sulla destra con il mancino a 7 giri d’orologio dal termine del match. Quando è arrivato in Austria era compagno di squadra di Rasmus Hojlund, poi trasferitosi all’Atalanta per 17 milioni di euro. Sono entrambi danesi, hanno la stessa età e vengono dalla stessa città; chissà se il destino e le coincidenze li faranno incontrare di nuovo, magari nella nostra Serie A.

