Chi è Isaksen, il classe 2001 che ha steso la Lazio e che sogna una chance tra le big

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Se da una parte ci sono Roma, Inter, Milan e Napoli che esultano, dall’altra ci sono Lazio, Juventus e Fiorentina che devono ricostruire i pezzi dei loro crolli. La Viola cade in casa dell’Istanbul Basaksehir, con la squadra di Italiano che sembra essersi inceppata. I bianconeri escono dal campo tra i fischi dell’Allianz Stadium e vengono sconfitti dal Benfica. Ma la notte peggiore l’hanno sicuramente passata i biancocelesti.

La formazione di Maurizio Sarri, ospite del Midtjylland, perde addirittura 5-1 in Danimarca e mette a referto una delle peggiori sconfitte mai subite in campo europeo. L’allenatore toscano, nonostante le tante partite sulle gambe dei veterani, non rinuncia ai suoi big e schiera lo stesso Immobile, Luis Alberto, Felipe Anderson e Romagnoli. Una squadra senza voglia e già stanca a metà primo tempo, subisce la forte pressione del club danese e cade sotto i colpi della formazione di Capellas. Aldilà del cappotto laziale però, nella serata di Herning c’è stato un ragazzo che si è rubato completamente la scena.

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Gustav Isaksen: un ragazzo destinato a far parlare di sé

Sulle spalle porta il numero 11, è nato il 19 aprile del 2001 in un paesino chiamato Hjerk e si è portato a spasso la difesa della Lazio per 77 minuti. Gustav Tang Isaksen non è un giocatore che spicca per le sue doti fisiche, è alto 1 metro e 78 e pesa 68 chili, ma ha la stoffa di chi può arrivare in alto. Ma cos’è che ha combinato di tanto speciale questo 21enne danese? Andiamo per ordine.

Dopo 20 minuti di assedio da parte della Lazio, al 25esimo Isaksen viene servito da Paulinho sulla sinistra del campo. Il giocatore si accentra, salta Hysaj e scarica in porta, traversa piena e primi sprazzi di classe. Ma l’azione non finisce lì, perché il pallone torna sui piedi Dreyer che la rimette in mezzo e Paulinho segna l’1-0 per i padroni di casa. Minuto 49, siamo sul 2-0 Midtjylland. I danesi dopo un palo di Luis Alberto partono in contropiede con un buon giro palla. La palla finisce al numero 11 che si prende gioco sia di Radu che di Cataldi, il centrocampista romano non può fare altro che atterrarlo in area, calcio di rigore e 3-0 di Evander.

Il gol e la standing ovation del pubblico di casa

Al 53esimo del match, Sarri decide di mandare in campo Milinkovic-Savic, che 4 minuti più tardi accorcia le distanze e Lazio che sembra aver invertito l’inerzia della partita. Ma lo stesso Isaksen non è d’accordo. Al 65esimo parte nuovamente lungo la fascia, punta Marusic, lo salta e il montenegrino lo atterra nuovamente in area. Secondo calcio di rigore del match per il Midtjylland e l’autore è sempre lui, il classe 2001. Sul dischetto va nuovamente Evander. Il numero 10 si fa parare il tiro da Provedel che era già pronto ad esultare. Ma sulla respinta indovinate chi è il più lucido? Esatto, Isaksen. Il danese la piazza e fa 4-1.

La rete corona una partita perfetta, in cui indipendentemente dal giocatore che si è trovato davanti ha subito una sorta di umiliazione. Al 77esimo Capellas decide di farlo uscire, tra gli applausi della MCH Arena che è tutta in piedi ad elogiare la nuova stella della squadra. Alla fine la partita finirà 5-1 per il Midtjylland e ovviamente Isaksen sarà premiato come MVP della gara.

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Ed ora?…

Ora c’è una qualificazione da conquistare e l’importante sfida contro il Feyenoord da affrontare. In campionato la situazione è dura, il Midtjylland è ottavo e le uniche gioie della stagione potrebbero arrivare proprio dall’Europa League. Mister Capellas adesso sa che in squadra c’è un gioiello grezzo da allevare e coccolare, facendo attenzione a non bruciarlo.

Intanto Kasper Hjulmand, ct della Danimarca, sta già tenendo pronto un posto in Nazionale per Isaksen, che dal 2020 è stabilmente tra i convocati della squadra under-21. Con la selezione giovanile ha partecipato anche agli ultimi Europei, segnando anche un gol contro l’Islanda. Il loro cammino si è fermato ai quarti di finale, dove i De rød-hvide (i biancorossi) hanno incontrato la Germania, poi vincitrice del torneo. I ragazzi danesi hanno portato la sfida ai rigori e Isaksen ha ovviamente trasformato il suo. Osservatori, bloccate questo ragazzo al più presto, perché Gustav ha voglia di farsi notare e la gratificazione di aver risolto un Midtylland-Lazio non gli basterà.