Come sta andando De Rossi al Boca Juniors

“La cosa più importante nella vita è poter compiere i propri sogni”. Con questa celebre frase Daniele De Rossi si è presentato ai tifosi del Boca Juniors.

Finale drammatico

Dopo un’intera carriera passata all’ombra del Colosseo con i colori giallorossi tatuati addosso, il centrocampista ha lasciato la sua città natale. L’addio ha generato tristezza e rabbia, con numerose proteste da parte dei tifosi romanisti nei confronti della società. Particolarmente presi di mira Baldini e Pallotta. Un finale tanto deludente quanto commovente, per un calciatore che ha sempre dimostrato un enorme attaccamento alla maglia e uno sconfinato rispetto per i propri tifosi. “Ho un unico rimpianto, quello di poter donare alla Roma una sola carriera”.

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Il trasferimento

E così a seguito di un’infinita telenovela estiva, Daniele, invece di rimanere in Italia, con importanti club pronti a credere ancora in lui, ha stupito tutti. Ha preso una decisione di cuore, perché a volte la vita ti dà una seconda opportunità. Un’occasione che il centrocampista romano meritava, per tutto l’impegno e l’amore dato e ricevuto a Roma. Ha scelto il Boca Juniors, squadra che guardava e sognava sin da bambino, grazie anche alla presenza di un Dio del calcio quale Maradona.

La scelta ha portato alla completa ammirazione del campione argentino e l’entusiasmo generale dei tifosi degli Xeneizes. In Argentina, paese ancora molto arretrato dal punto di vista economico, sono soprattutto storia, passione e competitività ad alimentare il calcio nazionale. Caratteristiche che sembrano essere cucite su misura per il calciatore azzurro. Buenos Aires, è l’habitat naturale dove il giocatore può sentirsi ancora amato e vivo.  

L’inizio da sogno

La favola di De Rossi alla Bombonera non poteva iniziare meglio. Alla prima partita in assoluto con la nuova maglia, davanti ai suoi nuovi sostenitori, DDR segna il gol del momentaneo vantaggio, grazie ad un’incornata perfetta su calcio d’angolo.

Purtroppo il match si conclude con la sconfitta del Boca, che si arrende ai calci di rigore, mentre l’Almagro, squadra di seconda divisione, passa il turno in Coppa d’Argentina. Dopo l’eccellente biglietto da visita, il calciatore nato ad Ostia, esordisce anche in campionato giocando dall’inizio alla fine la partita con l’Aldosivi vinta per 2-0 dai gialloblu.

La settimana successiva, però, non riesce a giocare il match in Copa Libertadores contro il Quinto, in quanto non abituato ancora a disputare partite in altura. La capitale dell’Ecuador si trova infatti a più di 2000 metri sopra il livello del mare, fattore estremamente complicato per chi non è abituato a confrontarsi con queste condizioni. Nonostante l’assenza in coppa, De Rossi è sceso in campo nel Superclassico River Plate-Boca Juniors (terminato 0-0).

L’infortunio

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A questo punto, l’ex giallorosso, subisce un grave infortunio al tendine del ginocchio destro che lo costringe a stare lontano dai campi per circa un mese. L’infortunio tuttavia sembra essere più grave del previsto e nell’ultimo periodo si è parlato di un clamoroso addio anticipato del calciatore. Ma De Rossi è sempre stato abituato alle continue pressioni, dentro e fuori dal campo.

A dispetto di quanto si possa immaginare, Daniele è riuscito comunque a dare un contributo importante alla squadra, anche da infortunato. Il carisma dell’ex giocatore della Roma è sempre stato un punto di forza, tra i più apprezzati dai compagni e dai tifosi. De Rossi è a tutti gli effetti un trascinatore anche senza mettere piede in campo. È una figura essenziale all’interno dello spogliatoio ed è impossibile farne a meno.

Rinnovo

Doti che di certo non sono passate inosservate in quel di Buenos Aires. Così, sorprendendo ancora una volta tutti, DDR ha firmato il rinnovo del contratto con la società fino al 2021.

Gesto che conferma l’intraprendenza e la voglia di non arrendersi davanti a nulla. Daniele De Rossi è il prototipo di professionista puro, un modello da seguire dal quale si può solo imparare.