Commisso e la Fiorentina: Rinascimento viola

6 giugno 2019. La storia della Fiorentina è cambiata per sempre. Rocco Commisso, imprenditore italo-americano, acquisisce la squadra e ribalta completamente il mondo viola. La grande campagna acquisti estiva è solo l’inizio. Adesso Commisso punta a modificare la società dalle fondamenta. Stadio, centro sportivo e uffici sono ora al centro del progetto viola.

Rocco Commisso: un nome che è garanzia

Commisso nasce in Calabria nel novembre del 1949 ma all’età di 12 anni si trasferisce negli Stati Uniti d’America con la madre e due sorelle per raggiungere il padre Giuseppe, falegname in Pennsylvania. Dopo un anno la famiglia si trasferisce a New York, nel Bronx. Studia alla Mount Saint Michael Academy, un liceo privato, per poi aggiudicarsi, giocando a calcio, una borsa di studio alla Columbia University dove si laurea in ingegneria industriale nel 1971. Quattro anni più tardi consegue anche un MBA presso la Columbia Business School.

Ciò che veramente ci interessa di lui, però, succede il 6 giugno del 2019. Rocco Commisso acquisisce l’ACF Fiorentina. Il nuovo presidente riesce in due imprese fantastiche. Prima rifiuta qualsiasi offerta per il suo pupillo, quel Federico Chiesa cercato in estate da Juventus, Inter e non solo. Poi il vero colpo da 90. Il 21 agosto Frank Ribery diventa un calciatore viola. Probabilmente il colpo più importante di sempre per i gigliati.

Il prossimo passo

Una società forte però, non deriva solo dal blasone dei calciatori che acquista, ma comprende anche l’aspetto manageriale e il livello delle sue infrastrutture. E il nuovo presidente della Fiorentina lo sa bene.

Ed infatti, qualche giorno fa, la Fiorentina ha rilasciato un comunicato importante, che segna un’altra pietra miliare per la storia di questa società

“ACF Fiorentina è lieta di annunciare che in data odierna è stata individuata, in collaborazione con il Comune di Bagno a Ripoli, l’area ai confini della città di Firenze dove sorgerà il nuovo Centro Sportivo e gli uffici della Società viola e si è dato seguito alla sottoscrizione notarile per l’acquisizione delle proprietà. La nuova Casa Viola, che si estenderà su una superficie di circa 25 ettari e sarà uno dei centri sportivi più grandi in Italia, ospiterà tutti gli uffici del Club, i campi di allenamento della Prima Squadra maschile e femminile e quelli delle squadre giovanili. Per la prima volta nella storia gigliata, la Fiorentina si doterà di un centro sportivo di proprietà che, attraverso il lavoro sinergico tra la squadra maschile, quella femminile ed il Settore Giovanile, permetterà al Club di crescere ulteriormente sia dal punto di vista sportivo che patrimoniale e potere aspirare così a diventare una delle Società più solide e all’avanguardia in Europa sul piano organizzativo e delle strutture”.

Ma non finisce qui

Una nuova Fiorentina. Con nuove strutture, nuovi uffici, un nuovo centro sportivo. E adesso, un nuovo stadio. Questo almeno è il progetto di Commisso. Negli ultimi giorni però, lo scenario è cambiato. In un primo momento era stato scelto come luogo per costruire il nuovo stadio Campi Bisenzio. Dopo le prime valutazioni però, ci si è trovati di fronte a difficoltà di progettazione oggettive, come la vicinanza dell’aeroporto “Amerigo Vespucci”, e le problematiche riguardanti la pista d’atterraggio dello stesso.

La scelta allora è ricaduta sull’area del Mercafir, nella parte nord della città di Firenze. In un’intervista recentemente rilasciata, è stato lo stesso sindaco della città, Dario Nardella, a dare per sicura la costruzione del nuovo stadio in quella zona. Specificando che la costruzione avverrà entro 4 anni, ed entro la fine del suo mandato, vale a dire maggio 2024.

Il futuro è viola

In soli 4 mesi la nuova presidenza guidata dall’italo-americano Rocco Commisso ha stravolto il calcio nel capoluogo toscano. Tanti proclami a cui però, c’è da ammettere, sono seguiti altrettanti fatti. Al momento l’entusiasmo viola non viene ancora completamente ripagato da quelli che sono i risultati sul campo. Dopo il disastroso finale di stagione dello scorso, dove la Fiorentina si è salvata in extremis, i tifosi adesso aspettano vittorie.

Un piazzamento di metà classifica non può bastare per una tifoseria così calda e passionale ed un presidente così ambizioso. Di certo sappiamo che in futuro ne vedremo delle belle. Un futuro che cambierà la storia del cacio italiano probabilmente. Un futuro iniziato il 6 giugno 2019, quando la storia della Fiorentina è cambiata per sempre. Una data in cui, è iniziato il Rinascimento viola.

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