Conte: “L’Italia può vincere l’Europeo. Futuro? Anno sabbatico non voluto, studierò tanto”

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Antonio Conte, dopo aver riportato lo scudetto all’Inter ha detto addio alla società nerazzurra, in cerca di nuove ed intriganti sfide. Non le ha trovate o le ha rifiutate. Come al Tottenham di Fabio Paratici, il quale stravede per il tecnico Campione d’Italia, ma che non è riuscito a convincerlo per portarlo a Londra. Il prossimo anno sarà sabbatico, senza panchine. Su questo e su altri temi, relativi soprattutto alla Nazionale, ha risposto Conte stesso ai microfoni di Radio Rai.

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Le parole di Conte

Sull’Italia di Mancini.
Quello che mi sta piacendo è che sta trasmettendo sicurezza. Chi guarda la squadra vede che c’è compattezza ed equilibrio tra fase difensiva e fase offensiva. Questo è importante quando si vuole arrivare in fondo a una competizione. Sicuramente adesso bisognerà aspettare le partite più impegnative ma bisogna essere molto positivi. Quello che sta facendo la Nazionale non è certamente una cosa da sottovalutare. Sicuramente ha dimostrato continuità e ha avuto grandi meriti nel voler vincere le partite. È una delle candidate ad arrivare fino in fondo. Sicuramente ha dimostrato continuità e ha avuto grandi meriti nel voler vincere le partite. È una delle candidate ad arrivare fino in fondo“.

Sul Belgio di Lukaku.
Negli ultimi anni sono stati sempre in alto nel ranking ma nonostante questo ancora non hanno vinto niente di importante. Per i calciatori che hanno è una delle candidate alla vittoria finale ma poi quando si arriva nella situazione calda si deve dimostrare di aver fatto il salto di qualità. Il ranking è importante ma è la vittoria che ti porta nella storia“.

Sulla sua Nazionale del 20016 e quella vittoria sulla Spagna.
Arrivando primi incontrammo una strada molto difficile. Trovammo e battemmo la Spagna e subito dopo affrontammo la Germania che aveva vinto il Mondiale. Riuscimmo lo stesso a fare una buonissima partita, peccato per i rigori. Quando si va avanti sale il livello, l’entusiasmo va bene ma le difficoltà crescono. Con tutto il rispetto per chi abbiamo incontrato fino a ora dagli ottavi in poi le cose si fanno più dure. Analogie con questa del Mancio? Sicuramente la grandissima compattezza della squadra, sia chi gioca che chi va in panchina rema dalla stessa parte. Questo è sicuramente un grande punto a favore dell’Italia, anche noi eravamo così. Questa Italia sta dimostrando di poter competere“.

Su Eriksen.
Sono stati momenti orribili che ho vissuto da solo. Nel mondo del calcio vedere una situazione simile ti fa rimanere male. Ho avuto la possibilità di vivere a stretto contatto con Christian e vederlo con gli occhi sbarrati mi ha fatto stare male e mi ha colpito. Sono contento che la cosa si sia risolta, questa è la cosa più importante. Ringrazio tutti i compagni per quello che hanno fatto e per la compostezza che hanno avuto. Bisogna essere preparati e chi è intervenuto lo ha fatto. Auguro a Christian di stare sereno, con la famiglia, poi ci sarà il tempo per le altre valutazioni. Il calcio viene dopo“.

Sul suo futuro.
Sarà un anno in cui cercherò di studiare e continuare ad approfondire determinate situazioni. Voglio sfruttare la massimo questa situazione non voluta. Ma va bene così, sfrutterò il periodo per stare con la famiglia e per guardare calcio, che si evolve sempre e va avanti“.