Che cos’è la BeNeLiga?

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Il titolo potrebbe indurre a tante perplessità. La BeNeLiga? Che campionato è? Esiste? Non preoccupatevi, non si parla di fantascienza, ma di un futuro più che prossimo. Opportunità che cambierebbe il destino di molte squadre olandesi e belghe.

Da tempo infatti, in Europa, si discute sulla possibilità di creare delle leghe sovranazionali per aumentare l’appeal dei club non appartenenti ai maggiori campionati europei, e cosi proprio la BeNeLiga potrebbe rappresentare un vero e proprio apripista. Più che una possibilità questa appare essere un’esigenza, visto l’oggettivo ruolo secondario, seppur alcune clamorose eccezioni (Ajax dell’anno scorso), che recitano queste squadre rispetto alle big dei maggiori campionati nelle competizioni europee.

Un’idea concreta

L’esigenza di aumentare il fascino del calcio nei Paesi Bassi e soprattutto in Belgio è alla base di questa idea. Pro League e Eredivise fusi in un unico campionato a 18 squadre, di cui 10 olandesi e 8 belghe. Un’idea innovativa e originale portata fortemente avanti dal presidente del Club Bruges, Bert Verhaeghe che dopo l’incontro con i rappresentanti olandesi, ha sottolineato l’assoluta necessità di dover assottigliare il gap con i grandi campionati europei.

Il patron dei nerazzurri ha inoltre definito questo progetto in uno stato abbastanza avanzato, tant’è che potrebbe partire già dalla prossima stagione o, “mal che vada” dal 2021-22. Seguirà un ulteriore summit, sempre tenendo come riferimento le parole di Verhaeghe, previsto per l’inizio della prossima settimana che potrebbe gettare definitivamente le basi di questo sorprendente progetto.

Vantaggi…extracampo

Chiaramente dietro alla necessità esclusivamente calcistica di alzare il livello delle rispettive rose, ruotano, come sempre, delle ragioni prettamente politiche ed economiche. I club che intendono dar vita a questa rivoluzione sono infatti convinti che da essa possano crescere radicalmente anche i contratti per i diritti televisivi.

L’attuale accordo per la cessione di questi diritti della Jupiler League vale attualmente circa 80 milioni, mentre quello dell’Eredivise circa 90 milioni. Un’eventuale fusione tra i due campionati darebbe vita ad una lega che, con le maggiori squadre conosciute (Ajax, Psv, Genk, Stardand Liegi ecc.), aumenterebbe anche il richiamo televisivo per le emittenti del settore e per i tifosi.

Particolari ancora da limare

Nel caso probabile che il progetto diventasse realtà, curioso sarà capire oltre all’organizzazione della competizione, cosa ne sarà di quelle squadre secondarie che non rientrerebbero nella Superlega. Dove finiranno? Saranno relegate ad una sorta di lega di B?

Altra situazione da tenere a cuore e da non sottovalutare è quella dei tifosi. Risulterebbe, infatti, più difficoltoso per i supporters, abituati allo stadio, continuare a seguire assiduamente la propria squadra in trasferta fuori dai confini nazionali.

Bisogna trovare dunque delle risposte e delle soluzioni per eliminare tutti i dubbi che legittimamente possono nascere. Sicuramente, con le dovute analisi, la fusione di questi due campionati sarebbe importante non solo per far crescere il livello di queste squadre nelle competizioni europee, ma anche perché, come lo stesso Verhaeghe ha riferito, sarebbe un’anteprima della riforma calcistica prevista per il 2024.