Lega Serie A, Dal Pino: “Inter-Juventus in Arabia Saudita. Lavoriamo per Serie A con 18 squadre”

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A fine campionato è arrivato anche un commento del numero uno della Serie A, il presidente della Lega Calcio Paolo Dal Pino che ha voluto parlare di presente e soprattutto di tanto futuro, delineando alcuni progetti innovativi e sorprendenti.

Le parole di Dal Pino

Intervenuto a Radio Anch’io Sport, Dal Pino ha esposto tutta la sua felicità ad aver concluso questo campionato, fatto che non era per niente scontato secondo il presidente. Queste le sue parole in merito: “Con gli stadi chiusi, l’emergenza Covid ha colpito duramente il calcio italiano e i club. “E’ stata un’annata molto intensa. La seconda stagione di pandemia che ha messo a dura prova tutti, società e strutture. Ne siamo usciti bene, alla fine abbiamo chiuso un campionato che era difficilissimo in un’annata con le infinite date e con gli Europei poi alle porte, abbiamo iniziato a settembre avendo zero slot disponibili per recuperare le partite. Abbiamo chiuso la stagione con 200 positivi al coronavirus tra giocatori e strutture e con una grande complessità, però siamo riusciti ad arrivare al termine. E’ un miracolo. E’ stata una grande gioia arrivare in fondo con successo”, ha concluso il presidente della Lega Serie A

Sulla prossima Supercoppa italiana.
“La prossima finale di Supercoppa italiana sarà in Arabia Saudita con il pubblico come previsto dal nostro contratto. Con Inter-Juventus sarà uno spot per il nostro calcio. Abbiamo un contratto firmato due o tre anni fa, quando io non c’ero. C’è un rapporto di intensa collaborazione con la federazione dell’Arabia Saudita sul calcio femminile e proprio nell’andare nella direzione di apertura dei diritti umani. Poi su questo tema preferirei non entrare”.

Sulla nuove possibili riforme.
La pandemia ha messo in ginocchio non solo il mondo intero, ma anche il sistema calcio. Un’emergenza che ha sottolineato ancora una volta la necessità di dare una svolta con riforme capaci di rendere sostenibile tutto il movimento. La Serie A ha bisogno di riforme, ne parliamo da tanto. Credo ci sia una consapevolezza forte, tra tutti i club, che le riforme vanno fatte presto. Il nostro sistema ha 5 miliardi circa di debiti e dallo scoppio della pandemia la Serie A ha perso quasi un miliardo. Il tema si pone con grande urgenza: da un lato dobbiamo rilanciare la Serie A, dall’altra dobbiamo farlo virtuosamente in quanto la sostenibilità del sistema è a rischio e dobbiamo lavorare per creare un sistema sano. Ci sono diversi interventi su cui stiamo lavorando. Il rapporto con la Figc è estremamente sinergico, costruttivo, anche il rapporto personale con Gravina, che ringrazio, è sempre stato al nostro fianco e abbiamo lavorato bene insieme. “Dobbiamo fare delle cose noi come sistema, definire dei tetti di costi condivisi coi club che progressivamente riportino il sistema in equilibrio nei prossimi anni. Dobbiamo fare dei sacrifici. Contemporaneamente, dobbiamo intavolare un lavoro con l’Assocalciatori e l’Assoallenatori per trovare una via di uscita insieme. Oggi le società hanno fatto grandi sacrifici e perso molti soldi, dobbiamo trovare un equilibrio che passerà sicuramente anche attraverso un sacrificio anche dei calciatori, motivo per cui le nostre società hanno chiesto la riduzione dei compensi dei giocatori. E’ un lavoro che abbiamo a cuore nelle prossime settimane in quanto è fondamentale per il riequilibrio del sistema“.

Sul nuovo possibile format a 18 della Serie A.
La riduzione della Serie A a 18 squadre è un tema discusso da molto tempo, molto caro a diverse società e anche in Figc. Tutto questo parte dall’assunto di base: il sistema, così com’è, non sta più in piedi. Dal 2024 avremo una nuova Champions con più date, molte più partite, quindi dobbiamo trovare queste date all’interno dei nostri campionati nazionali. Abbiamo già modificato il format della Coppa Italia per diminuire gli impegni in quanto i giocatori non sono macchine. Dobbiamo costruire qualcosa che sia funzionale rispetto al sistema complessivo. Le nostre società stanno discutendo in questo periodo di questo tema e sarà oggetto delle prossime assemblee e delle discussioni con la Figc“.