Dio è morto.

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Alle 17,20 mi arriva un messaggio su WhatsApp. Sintetico, lapidario: “E’ morto Maradona”. Penso subito alla solita Fake News, come un meccanismo automatico di difesa più che altro. Non ci voglio credere, non può essere vero.

Non sono affatto pronto. Lo sarei mai stato un giorno? No. Non sarei mai stato pronto a ciò. Il mio timore diviene ben presto realtà: Dio è morto.

Cosa significhi per me è difficile da spiegare, dopotutto ho solo 24 anni e non ho avuto mai la fortuna di vedere D10S in campo. Una cosa però mi è sembrata certa ed evidente: apprendere della morte di Maradona mi fa malissimo. Un po’ perché sono cresciuto a “pane e pallone”, un po’ perché mio padre mi ha tramandato la sua immensa fede calcistica tinta d’azzurro sin dai primi giorni della mia vita.

E riflettere su questa cosa mi ha fatto pensare: quanto può essere immensa una leggenda da influire così tanto nelle vite di chi quella leggenda non l’ha mai potuta assaporare? Perché questo è sempre stato per me Maradona. Una leggenda. Una sorta di entità a cui aggrapparsi per sentirsi sicuri.

Maradona era lì e la sua sola esistenza mi rassicurava in un certo senso. Senza chiederlo esplicitamente, Maradona era entrato nella mia vita ed in quella di tutti gli amanti di questo fantastico sport.

Quante volte, nei più disparati campetti improvvisati, avete sentito frasi del tipo: “wa e chi sei, Maradona?”, “non facciamolo diventare Maradona a questo”. Quante volte, ascoltando ‘Live is Life’ degli Opus, vi viene automatico saltellare a ritmo pensando a quello scugnizzo argentino che si riscaldava sul prato del San Paolo?

Le leggende non muoiono mai

Ma uno che non l’ha mai visto giocare che ne può sapere di Maradona? Concretamente pochissimo. In cuor suo però Maradona lo conosce bene, nello stesso modo in cui un bambino che si appresta a ricevere la sua Prima Comunione crede di conoscere intimamente Dio.

Maradona come entità, come Dio. La sua morte fa malissimo ma a pensarci non è altro che un processo fisiologico che non può scalfire minimamente la sua leggenda. La leggenda di un uomo che era leggenda già da vivo. In questo senso D10S è riuscito a dribblare anche la morte, apparsa quasi imponente dinanzi al suo cospetto.

Maradona non morirà mai, Maradona è eterno.

Perché le leggende non muoiono mai.

Grazie di tutto D10S.