Madrid. 10 dicembre 2016. Al Santiago Bernabeu arriva il Deportivo la Coruna, con 12 punti in campionato, sedicesimo posto in classifica e ben poche speranze di portare a casa qualche punticino. Il Real Madrid capolista deve necessariamente vincere, in modo da mantenere il Barcellona (vittorioso nel pomeriggio contro l’Osasuna) a -6 e così da potersi concentrare sul Mondiale per Club (la prima sfida è in programma il 15 dicembre).
Zidane non ha a disposizione neanche un elemento della BBC, ed è costretto a schierare un tridente inedito composto da Isco–Morata–Asensio. La partita si rivela molto più complicata del previsto, il Real risente delle assenze pesanti e fatica a creare gioco. Prima frazione a reti inviolate, succede tutto nel secondo tempo. I “Galacticòs” passano in vantaggio con Morata al 50’, ma dopo due minuti di follia (63’ e 65’) si ritrovano addirittura sotto di una rete. “Zizou” prova a rivitalizzare la squadra inserendo forze fresche, Vazquez e il canterano Mejia. Proprio i due neoentrati confezionano il gol del pareggio, che arriva all’84esimo grazie a Mariano Mejia. 2-2. Il Real Madrid prende coraggio e alza la pressione sul Deportivo, ormai stremato dopo una partita di grande coraggio. Nonostante i padroni di casa stazionino con tutti gli effettivi nella metà campo avversaria il gol sembra non arrivare mai.
5 minuti di recupero concessi dall’arbitro, i tifosi ci credono e Zidane pure. A tre dalla fine Toni Kroos va sulla bandierina per battere l’ultimo calcio d’angolo della partita. Tutte le telecamere si spostano su un solo giocatore, che arriva di gran carriera dalla difesa, sistema fascia da capitano e capelli e si posiziona al centro dell’area. L’arbitro fischia, Kroos la mette in mezzo e Sergio Ramos segna. 3-2 finale e Santiago Bernabeu in delirio.
Con la vittoria sul Deportivo, il Real Madrid raggiunge quota 37 punti in campionato mantenendo il primato in classifica e una distanza notevole dalle inseguitrici.
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C’è una ragione per cui, al momento della battuta del corner, tutte le telecamere si sono spostate su Sergio Ramos. Con il gol al Depor, il capitano dei “Galacticos” è arrivato a quota 48 reti in Liga (78 in totale), terzo dietro a Koeman e Hierro nella classifica dei difensori goleador. Non solo, il 4 di Zidane è il difensore più prolifico d’Europa con ben 5 marcature all’attivo. Se unissimo la facilità con cui trova la rete alla capacità di essere decisivo nei momenti che contano, capiremmo meglio perché le regie delle televisioni sportive hanno indugiato sulla sua preparazione al calcio d’angolo.
SERGIO RAMOS, EL HOMBRE DEL ULTIMO MINUTO
Con buona pace della “zona Cesarini”, d’ora in avanti gli ultimi minuti di gara porteranno il nome di “zona Ramos”, o ancora meglio del “minuto NoventayRamos”.
Sì perché il capitano del Real Madrid non è nuovo a gol decisivi nei minuti finali, anzi.
Senza andare troppo a ritroso nel tempo abbiamo scelto 4 gol di Sergio Ramos, tutti di testa (come il 60% delle sue reti), tutti negli ultimi minuti di gara e tutti decisivi.
Le 4 GIF che proponiamo di seguito sono solo un assaggio della caratteristica più importante del difensore sevillano: la personalità. Non è un caso che delle 78 marcature totali di Ramos, molte siano arrivate a tempo quasi scaduto. E non è un caso neanche che molte di queste reti last minute siano arrivate in partite delicatissime, come ad esempio una finale di Champions League, o magari un Clasìco col Barça.
Quando il pallone pesa di più c’è bisogno di qualcuno che lo colpisca più forte per mandarlo in rete; fortuna per il Real Madrid che spesso e volentieri quel qualcuno sia Sergio Ramos.



