Ellertsson, il centrocampista polivalente del Venezia: l’esordio a 15 anni, l’importanza di Vanoli e Di Francesco e il gol alla Juventus

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Il Venezia di Eusebio Di Francesco è andato a un passo da una clamorosa impresa in casa della Juventus ma il rigore trasformato da Dusan Vlahovic al minuto 95 ha fissato il risultato sul definitivo 2-2. I lagunari hanno fornito una prestazione quasi perfetta e tra le note più positive della partita c’è sicuramente Mikael Egill Ellertsson, autore del gol del momentaneo 1-1. Arrivato in Veneto nel gennaio del 2023, il classe 2002 è in continua crescita e la rete realizzata all’Allianz Stadium rappresenta il punto più alto della sua carriera.

La carriera di Ellertsson

Nato l’11 marzo 2002 a Reykjavík (Islanda), Mikael Ellertsson inizia a muovere i primi passi nel mondo del calcio nel Fram Reykjavík. In patria viene considerato un vero talento e l’esordio con i “grandi” arriva il 9 febbraio del 2018: l’allenatore Pedro Hipólito lo manda in campo all’85’ della sfida di Coppa di Lega islandese contro l’ÍA Akranesil, debuttando così ad appena 15 anni, 10 mesi e 29 giorni. In poco tempo riesce a ritagliarsi un piccolo spazio e colleziona 15 presenze (605 minuti totali) tra tutte le competizioni, attirando l’interesse di numerosi club in vista della stagione successiva.

Ellertsson decide di provare la prima esperienza lontano da casa e in estate si trasferisce alla SPAL, che lo aggrega nel vivaio. Nelle tre annate successive brilla tra Under 17 e Primavera, conquistandosi anche la possibilità di esordire in prima squadra (il 14 agosto 2021 in occasione di Benevento-Spal di Coppa Italia). Due settimane dopo lo Spezia lo acquista a titolo definitivo ma lo lascia in prestito alla società di Ferrara per un’ulteriore stagione. L’avventura però si rivela piuttosto fallimentare e disputa appena 7 partite, complice anche un lungo stop a causa di una frattura al piede (“Mi sono infortunato contro il Frosinone intorno al 3′, per cui ho giocato tutto il primo tempo con il piede rotto”) e di un’infezione dovuta al COVID-19: “Sono stato messo in isolamento e questo non mi ha permesso di fare gli accertamenti al piede. Era complicato effettuare una radiografia ma alla fine ci sono riuscito grazie a un’ambulanza che è venuta a prendermi a casa e mi ha portato in ospedale”.

Nella stagione 2022/23 torna allo Spezia di Luca Gotti e affronta la prima esperienza in Serie A. Il feeling con l’allenatore non sboccia e in sei mesi gioca appena 261 minuti, partendo titolare in sole due partite. Nella sessione invernale di calciomercato Ellertsson compie una scelta particolare e decide di accettare la proposta del Venezia, facendo (all’apparenza) un passo indietro in Serie B: “Sin da subito mi sono trovato molto bene sia con i miei compagni sia con lo staff. Venire qui è stata una scelta decisamente positiva e considero questa tappa un passo importante per la mia carriera. Sono arrivato in Italia qualche anno fa ma all’inizio non è stato facile dato che non capivo bene la lingua. Con il passare del tempo mi sono sentito sempre più accolto da questo Paese”. Il centrocampista si inserisce immediatamente nello scacchiere tattico di Paolo Vanoli e, a differenza di quanto accaduto nelle annate precedenti, scende in campo con grande continuità. Mikael diventa uno dei protagonisti dell’incredibile promozione nel massimo campionato italiano e trova anche i suoi primi gol da professionista: la stagione si conclude con 2 reti e 4 assist in 38 presenze, tra cui la finale di andata del playoff contro la Cremonese.

In seguito al salto in Serie A il Venezia saluta Vanoli e punta su Di Francesco, il quale dimostra di avere piena fiducia nel classe 2002. Il tecnico lo schiera da titolare in 11 delle 16 giornate di campionato e il 27 ottobre l’islandese trova anche il gol contro il Monza (primo in A). Nonostante le difficoltà dal punto di vista dei risultati e la ventesima posizione in classifica, il rendimento di Ellertsson è davvero positivo e nell’ultimo turno ha punito anche la Juventus con un grande colpo di testa sul cross di Francesco Zampano. L’incornata non è bastata per portare a casa i tre punti ma segnare all’Allianz Stadium resterà un ricordo indelebile.

Per quanto riguarda la nazionale, Mikael fa tutta la trafila e debutta con la selezione maggiore l’8 ottobre 2021 (Islanda-Armenia 1-1). In totale sono 19 le presenze e in occasione della partita contro il Liechtenstein, giocata il 26 marzo 2023 e valida per le qualificazioni a EURO2024, sigla la sua prima rete con la maglia dell’Islanda.

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Le caratteristiche tecnico-tattiche

Mikael Ellertsson è un centrocampista di piede mancino che si fa apprezzare soprattutto per la grande duttilità. Nel corso della carriera ha infatti ricoperto praticamente tutti i ruoli: centrocampista centrale, trequartista, mezzala sinistra ed esterno (posizione in cui lo utilizza attualmente Di Francesco dopo aver iniziato la stagione alle spalle del centravanti). Dotato di buona fisicità (alto 182 centimetri) e tecnica, il classe 2002 ha ottimi tempi di inserimento in area e la rete messa a segno contro la Juventus ne è un esempio. In un’intervista fu proprio lui a descrivere le sue caratteristiche principali: “Sicuramente la determinazione e la voglia di lottare per la squadra”. In questa stagione ha già realizzato due reti, eguagliando il suo record di gol in Serie B nelle stagioni 2022/23 e 2023/24.

La figura di Di Francesco sarà quindi molto importante per il ventiduenne, il quale potrebbe completare il suo percorso di crescita proprio sotto la guida dell’allenatore del Venezia. Determinante anche la figura del padre di Mikael, Ellert Agust Palsson: “È fondamentale per la mia carriera. Mi è sempre stato vicino e quando sono venuto in Italia a 16 anni ha lasciato il lavoro per aiutarmi. Mi spinge a essere un calciatore e una persona migliore”.

Ora Ellertsson deve affrontare la sfida più difficile della sua carriera: salvare il Venezia non sarà affatto facile ma il pareggio contro la Juventus può rappresentare il punto di svolta della stagione. Di Francesco crede ciecamente in Mikael e starà al centrocampista continuare a ripagare la fiducia dell’allenatore a suon di gol e prestazioni da leader.