Empoli, Accardi: “Baldanzi alla Roma opportunità per noi e per lui. Niang occasione, Fazzini incedibile a gennaio”

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Pietro Accardi, direttore sportivo dell’Empoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la consueta conferenza stampa di fine mercato e ha spiegato i motivi della cessione di Tommaso Baldanzi alla Roma, la permanenza di Jacopo Fazzini e l’arrivo di M’Baye Niang.

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Le sue parole

Perché la scelta di Nicola?
“La società ha voluto mandare un messaggio con l’arrivo di Nicola. Sappiamo che ci giochiamo tanto, lo abbiamo scelto per la voglia di compiere questa impresa, sapendo che è difficile ma non impossibile. Il motivo è proprio questo: è un allenatore esperto e competente, che ha fatto già vedere di che pasta è fatto. La squadra, lo testimoniano anche i numeri, è diversa. Noi ci crediamo e sappiamo che fino alla fine dovremo sputare sangue”.

Qual è stata la meccanica della cessione di Baldanzi?
“Voi sapete benissimo che l’Empoli è una società virtuosa ma che sta anche attenta ai conti. Di conseguenza quando ci sono queste opportunità, sia per il calciatore sia per la società, dobbiamo valutarle. Ci sono momenti in cui la società in cui può decidere di non vendere, altri in cui decide invece di farlo. Qui è il gruppo a fare la differenza, non il singolo”.

Come si è protratta la trattativa Niang?
“Ho fatto una lunga chiacchierata con Niang e lui ci ha subito dato la disponibilità di venire a Empoli. Le dinamiche di mercato ci hanno portato ad aspettare, pensavamo si svincolasse ma poi abbiamo dovuto cambiare strategia. Ho trovato un ragazzo molto motivato, si è messo in discussione senza troppe pretese con sei mesi di contratto e il rinnovo legato a obiettivi personali e di squadra. Con lui abbiamo completato un reparto in cui mancavano certe caratteristiche”.

Come è nata la trattativa per Niang?
“Noi stavamo cercando dei giocatori con certe caratteristiche, come primo obiettivo abbiamo preso Cerri e poi è nata l’opportunità Niang. La trattativa è nata i primi di gennaio, poi quando abbiamo capito che era una possibilità ci siamo presentati e lui fin da subito ha sposato il nostro progetto”.

Perché a gennaio e non in estate la cessione di Baldanzi?
In estate erano stati già ceduti Parisi e Vicario, due cessioni importanti con cui avevamo incassato denaro. Poi perché fondamentalmente la società non aveva l’esigenza di dover vendere da un punto di vista economico. Si è presentata un’opportunità importante per il ragazzo e per il bene della società siamo tenuti a prendere in considerazione queste dinamiche perché quando si innescano questi meccanismi non puoi fermarli. Si sa che l’Empoli è un mezzo per far andare i giovani in palcoscenici importanti”.

Per Fazzini non ci sono state offerte?
“Fazzini è un giocatore molto considerato e sta crescendo, ma non l’avremmo mai venduto a gennaio. Pensiamo che debba fare un ulteriore step”.