Eriksson: “La Lazio gioca il miglior calcio d’Italia, ha grandi possibilità di vincere lo scudetto”

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Sven-Goran Eriksson, un nome che resterà per sempre indelebile nella storia della Lazio. L’allenatore dei trionfi biancocelesti a cavallo tra Ventesimo e Ventunesimo secolo è stato intervistato in diretta Facebook da Francesca Turco.

“Devo ringraziare per sempre i tifosi della Lazio”

“Non mi aspettavo che Simone Inzaghi sarebbe diventato un allenatore così bravo. Come lui Sergio Conceicao. Per altri giocatori della mia Lazio, invece, era più facile aspettarsi un futuro da grande tecnico. Con me volevo gente con voglia di vincere: Mancini, Veron e Mihajlovic non accettavano la possibilità di perdere. Un rimpianto? La sconfitta di Valencia in Champions League la stagione dopo lo scudetto con la Lazio”.

E poi: “Dopo due anni alla Roma mi arrivò un’offerta della Juventus: rifiutai. La mia Lazio, tornando ai biancocelesti, era una delle squadre più forti del mondo, non ne ho mai allenata un’altra di quel livello”.

Sull’ultima fase della sua carriera: “Ho fatto un grande errore lasciando l’Europa. Scelsi di andare in Messico, sbagliai. Non devi mai lasciare l’Europa se vuoi restare nel grande calcio. La Cina? Diventerà grande nel calcio, investono tantissimo. Sono il futuro”.

Chiusura a cuore aperto sulla Lazio: “La Lazio ha un grande futuro, gioca il miglior calcio d’Italia e spero che potrà finire il campionato come si deve. Se si torna in campo, ha grandi possibilità di vincere lo scudetto, gioca meglio di Juventus e Inter. Devo ringraziare per sempre i tifosi della Lazio per come mi hanno trattato. Mi dispiace per come è finita, ma il nostro viaggio è stato grande. Grazie, grazie veramente”.