Esclusiva OkC, l’agente Accardi: “Pattarello pronto per la Serie B. Milan? Ecco dove ha sbagliato”

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Giuseppe Accardi, noto procuratore sportivo, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Ok Calciomercato. Tra i temi affrontati il futuro del suo assistito Emiliano Pattarello dell’Arezzo (Serie C), la stagione del Palermo e un focus sulla Serie A.

L’intervista ad Accardi

Pattarello è pronto per lo step nella categoria successiva?
Già ci sono stati dei sondaggi da diverse squadre di Serie B. Bisognerà vedere come finirà il campionato l’Arezzo, perché i toscani sono ancora in corsa per qualcosa di importante. Se il club andasse in Serie B per Pattarello sarebbe una cosa molto buona perché continuerebbe il percorso di crescita. Negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale e, facendo una buona annata in cadetteria, potrebbe aspirare alla Serie A. C’è anche una squadra straniera che gioca la Champions che ha mostrato interesse per Emiliano. Ancora è presto per sapere cosa succederà, ma l’ambizione di salire di categoria penso sia legittimo“.

Sul Palermo…
Il Palermo ha tutte le carte in regola per accedere ai playoff. Ovvio che in un momento di transizione, dove è cambiata la società, un momento di assestamento ci può stare. Essendo intervenuti nel mercato di gennaio in quel modo, hanno tutte le possibilità di credere alla promozione. La piazza del Palermo lo meriterebbe, ma deve anche capire che per costruire un progetto vincente ci vuole tempo. A volte i tifosi hanno una fretta esagerata e questa smania crea tensioni che non aiutano la squadra. Il risultato contro il Sassuolo sancisce che i rosanero se la possono giocare con tutti. Hanno un organico forte“.

Secondo lei chi è la favorita per lo scudetto?
Dopo i risultati di questa giornata, il Napoli può sperare. Può sperare soprattutto per i tanti impegni dell’Inter. I nerazzurri nelle ultime partite sono apparsi stanchi e questo può diventare un problema per loro. Gli azzurri sono avvantaggiati giocando una sola competizione. Sarà una bella battaglia fino alla fine“.

La lotta Champions è intrigante: il Bologna riuscirà a qualificarsi per il secondo anno di fila?
Per me sì perché sono motivati, hanno una buona squadra e un ottimo allenatore, forse uno dei migliori in Italia“.

Sul Milan…
Il dramma di questi gruppi stranieri che arrivano è che credono di poter imporre una mentalità che non si adatta all’Italia. Ma questo non riguarda solo il Milan, anche la Sampdoria ad esempio. Per me il più grande errore dei rossoneri è stato mandare via Maldini e Massara e, in più, hanno valutato male il risvolto che avrebbe creato Ibrahimovic. Grande rispetto per il campione che è stato, però più che un uomo tecnico è un uomo di immagine. Ora devono mettere dentro qualcuno che rimetta apposto le cose. Quando io sono andato a giocare in Indonesia, i primi due mesi non ho capito niente perché arrivavo in un altro mondo dove pensavo di imporre quella che era la mia mentalità, ma io ero ospite in un altro Paese. Quando ho capito questo, è cambiata la mia vita e ho capito che dovevo adattarmi io a loro. La stessa cosa mi è successa quando sono andato a fare per due anni il dirigente in una squadra di Serie B in Belgio. Quando capisci che le caratteristiche dei popoli sono diversi, le cose iniziano a funzionare meglio. Prendiamo anche l’esempio della Roma: i giallorossi per mettere le cose apposto hanno dovuto chiamare Ranieri, anima del popolo capitolino. Le proprietà straniere non capiscono che in Italia si vive di storia“.