Esclusiva OkC, Crudeli: “Più dell’Inter, il Milan ha un progetto. Vorrei Lapadula titolare”

Continua la marcia di avvicinamento al big match della 13ma giornata di Serie A: MilanInter, il “Derby della Madonnina”.

Al crescere dell’attesa, fioccano le domande e le aspettative riguardanti questa partita che vedrà il calcio d’inizio alle 20:45 di domenica, ovviamente, a San Siro. È la prima stracittadina “cinese”, i rossoneri vogliono mantenere il terzo posto in classifica mentre l’Inter ha in Pioli la speranza per ravvivare una stagione partita ben al di sotto delle aspettative. Insomma, non bastasse l’atmosfera da derby, il match sarà un vero e proprio crocevia per entrambe le contendenti.

A proposito di tutto questo, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Tiziano Crudeli, giornalista di conclamata fede milanista.

CRUDELI: “IL MILAN HA UN FUTURO MIGLIORE DELL’INTER”

Questo derby è probabilmente uno dei più decisivi degli ultimi anni, per entrambe le squadre. Chi arriva meglio al grande appuntamento?

“Io guardo la classifica e vedo che il Milan ha otto punti più dell’Inter. L’Inter ha indubbiamente un ottimo potenziale ma fino ad ora è stato mal gestito, dalla società come dall’allenatore e dai giocatori. Se, ad esempio, un giocatore come Kondogbia fosse stato sfruttato diversamente, avrebbe potuto avere un impatto migliore sul nostro campionato. Per tutta una serie di componenti penso di poter dire che il Milan sia più pronto”.

Montella si trova di fronte a delle scelte importanti da fare e a qualche assenza poco gradita. Se al posto di Romagnoli infortunatosi in Nazionale sembra aver scelto Gustavo Gomez al fianco di Paletta, il ballottaggio più grande rimane quello tra Carlos Bacca e Gianluca Lapadula. Il tecnico dovrà scegliere se affidarsi all’opportunismo del colombiano o alla grinta dell’attaccante ex Pescara. Crudeli, da parte sua ha le idee molto chiare:

“Bacca ha molta esperienza ed ha dimostrato che, se messo in condizione, sa fare gol anche in partite del genere. Io però in questo momento preferirei Lapadula. Secondo me sta bene e si merita una chance simile. Ho parlato a lungo con Oddo che lo ha allenato in Serie B ed anche lui mi ha confermato come si tratti un ottimo calciatore, non solo per il senso del gol ma anche perché lavora molto per i compagni e può giocare anche come esterno d’attacco”.

A margine della partita, ci sono state nell’ultimo periodo molte novità e cambiamenti in entrambe le società milanesi, tutte atte ad uscire da un lungo periodo di transizione. Quando torneremo a vedere Milan ed Inter ai livelli che gli competono storicamente e chi le sembra più avanti nel processo di “rinascita”?

“La risposta è molto semplice: quando il club troverà un equilibrio strutturale, non soltanto tecnico. Si possono anche spendere 100 milioni di euro ma è tutto inutile se le scelte e la squadra non sono supportate adeguatamente. Ad oggi l’Inter ha una rosa potenzialmente ottima ed ora anche un nuovo allenatore ma il Milan, dalla sua, ha il progetto. Oltre agli otto punti di vantaggio in classifica, vedo crescere molti giovani italiani già pronti per vestire la maglia rossonera e tanti altri anche nelle giovanili. Prendendo in considerazione anche queste variabili, vedo il Milan leggermente più avanti”.

Caso Donnarumma. Il giovanissimo talento è già una colonna portante del nuovo Milan e su di lui ci sono gli occhi di tantissime società tra cui la Juve. In un calcio dove domina Mino Raiola, procuratore anche del classe ’99, quale potrà essere il suo futuro?

“Gigione resta al Milan. Partiamo sempre dal presupposto Raiola, ma alla fine è sempre il giocatore a prendere le decisioni. Ne è un esempio lampante la carriera di Francesco Totti: procuratore o meno, lui ha sempre ricevuto offerte stellari, dal Real come dal Milan stesso, ma ha sempre preferito rimanere a Roma e così ha fatto. Donnarumma ha sempre detto di stare bene ed oltretutto a febbraio, quando compirà 18 anni, gli sarà messo davanti un contratto quinquennale da 4.5 milioni a stagione, non vedo perché dovrebbe rifiutare”.

Non resta che aspettare domenica, dunque. Sarà senza alcun dubbio un derby di fondamentale importanza per le dinamiche della classifica e per il futuro di entrambe le squadre e, come sempre, sarà solo il campo a dare l’inequivocabile responso.