Euro 2020: regolamento, gironi e calendario

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Sono stati sorteggiati i gironi del prossimo campionato europeo “itinerante”. Di sicuro per la nostra Nazionale il fato non è stato maligno e ci ha inseriti in un gruppo non proibitivo. Interessante invece il raggruppamento che comprende la Francia insieme alla Germania ed al Portogallo.

La composizione

Girone A: Italia, Svizzera, Turchia e Galles.
Girone B: Belgio, Russia, Danimarca e Finlandia.
Girone C: Olanda, Ucraina e Austria.
Girone D: Inghilterra, Repubblica Ceca e Croazia.
Girone E: Spagna, Polonia e Svezia.
Girone F: Germania, Francia e Portogallo.

Tutti i gironi, a parte i primi due, devono ancora essere completati da una ultima compagine. Ci sono, infatti, ancora da giocare gli spareggi della Nations League (qui la nostra guida) tra 18 squadre, suddivise in quattro gruppi.

Gruppo 1: Islanda – Romania, Bulgaria – Ungheria
Gruppo 2: Bosnia-Erzegovina – Irlanda del Nord, Slovacchia – Repubblica d’Irlanda
Gruppo 3: Scozia – Israele, Norvegia – Serbia
Gruppo 4: Georgia – Bielorussia, Macedonia del Nord – Kosovo

La vincitrice del Gruppo 1 andrà a far parte del Girone F e quella del Gruppo 4, nel Girone C. Nel caso, però, che una delle due qualificate sia la Romania, questa entrerà nel Girone C, facendo sì che l’altra occupi il posto nel Girone F.
Il Girone D sarà completato dalla vincente del Gruppo 3 ed il Girone E accoglierà la superstite del Gruppo 2.

La strada degli Azzurri

Storicamente sappiamo che i nostri beniamini tendono a dare il meglio quando partono sfavoriti e questo non è di certo valido attualmente per gli uomini di Roberto Mancini. Una squadra viva, imbattuta da svariati turni, con la porta immacolata da ben sei partite ed uno spirito ritrovato quasi inaspettatamente.

L’attuale Italia sembra quasi non appartenere al nostro tempo ed alla monotona tipologia di squadre proposte negli ultimi anni prima che il timone venisse assegnato all’ex Bobby Goal di blucerchiata memoria.

Viene quasi da domandarsi se sia tutto vero, se questa storia durerà ancora a lungo ed il sognare di riuscire in un’impresa che manca dal 1968 sia ancora proibito.

Il calendario

Noi, Campioni del Mondo per quattro volte, siamo riusciti solamente in un’unica occasione a sollevare la Coppa Henri Delaunay. Strano, fastidioso ma vero.

Giocare contro la pur ottima Svizzera (il 17 giugno alle 12), l’insidiosa ma nemmeno troppo Turchia (il 12 giugno alle 21) ed il “simpatico” ma modesto Galles (il 21 giugno alle 12), non dovrebbe proibirci di classificarci tra i primi due posti del girone. Quel che avverrà dopo, lo possiamo sognare, agognare, immaginare ma per l’italica scaramanzia, meglio non dire.

Gli altri gironi

Gli appassionati di calcio già si stanno preparando ad assistere anche alle partite relative alle possibili future avversarie dell’Italia. Facile ed affascinante intuire la bellezza degli eterni scontri tra Francia e Germania, come osservare l’Inghilterra battersi contro la Croazia (se sarà la Croazia degli ultimi Campionati Mondiali).

Spagna e Polonia assicurano spettacolo per l’idea di calcio che propongono e possibili outsider come Svezia, Belgio, Repubblica Ceca e Portogallo ci fanno capire che sarà un bel torneo, tutto da seguire.


Snobbare e non considerare chi non fa ancora parte del tabellone sarebbe un grave errore, dato che ormai non esistono più squadre materasso, da tempo. Serbia, Norvegia, Slovacchia, Irlanda e Romania garantiranno agonismo e spettacolo, se riusciranno a qualificarsi.

Un Campionato vagabondo

Questa edizione del torneo per rappresentative nazionali europee si differenzia dalle altre precedenti prima di tutto per la mancanza di una nazione ospitante. A dire il vero non è esatto quanto appena affermato, perchè saranno ben sette gli Stati europei che saranno considerati ospitanti.


Questo tentativo di globalizzazione continentale sembra però garantire solo un maggiore caos ed una minore attrattiva: sembrerà forse una continuazione dei gironi di qualificazione. Il fascino di una manifestazione delimitata entro i confini di un’unica nazione è tuttaltra cosa.


Ad ogni modo la nostra Nazionale disputerà tutte e tre le partire del girone A giocando in casa, allo Stadio Olimpico di Roma. L’apporto che i nostri tifosi potranno fornire, sarà sicuramente quel qualcosa in più che potrebbe annichilire le speranze avversarie. Tutti i presupposti al momento ci sono, anche se ci sforziamo di non volerli vedere, di ignorarli, di pensare che le nostre possibilità sono modeste. Maledetta superstizione.