Europa League: Collum frena la Roma, Lazio beffata dal Celtic

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La terza giornata della fase a gironi di Europa League non si è conclusa nel migliore dei modi per le italiane in gara, anzi. La Roma lotta e soffre sotto il diluvio dell’Olimpico ma non va oltre il pari; la Lazio invece porta a casa zero punti dal Celtic Park.

Andiamo a vedere dunque come sono andati i due match delle italiane, analizzando anche le rispettive situazioni all’interno dei gironi.

Roma, il M’Gladbach pareggia nel finale: che errore dell’arbitro!

Alle 18.55 va in scena Roma-Borussia Mönchengladbach, con i giallorossi in palese difficoltà numerica: Sarà addirittura Mancini ad iniziare da mediano accanto a Veretout, Fazio prende il suo posto in difesa mentre Kolarov e Dzeko sono costretti agli straordinari.

L’inizio dei giallorossi è timido, con gli ospiti che vanno per più di una volta alla conclusione dal limite dell’area: qualcosa nel centrocampo romanista non va. Nei minuti successivi Fonseca attua qualche accorgimento e la Roma cresce.

Il Borussia non spaventa più e sono proprio i padroni di casa a passare in vantaggio grazie ad un corner trasformato da Zaniolo con tanti saluti a Fabio Capello. Si va all’intervallo sull’1-0.

Nella ripresa la partita, complice anche un diluvio torrenziale, si spegne, con la Roma che gestisce ed il Borussia che crea poco e pecca anche di imprecisione. Gli uomini di Fonseca avrebbero almeno due occasioni per chiuderla, di cui una colossale sparata fuori da Florenzi.

Poi, la beffa finale: da un colpo di testa in mischia il pallone colpisce in pieno volto Smalling, per l’attentissimo Collum è rigore. Al 95′ Stindl trasforma il penalty e porta a casa un bel regalo.

Roma, occasione persa ma il primato è ancora tuo

La Roma si lecca le ferite e si rammarica: una vittoria poteva ipotecare la qualificazione. Ma non tutto è perduto. I giallorossi sono ancora primi nel girone con 5 punti. Seguono Basaksehir e Wolfsberger a 4, chiude il Gladbach a 2 punti.

Il 7 novembre si gioca in casa dei tedeschi e potremo sapere di più sulle possibilità dei giallorossi di arrivare primi, scampando il pericolo delle teste di serie ai sorteggi, arbitri permettendo.

Una buona Lazio si fa rimontare: finisce 2-1 al Celtic Park

La Lazio di Inzaghi deve fare punti ma deve anche gestire la rosa. Allora Inzaghi lancia Vavro, Jony e Caicedo. Solo panchina per Immobile.

La gara inizia con dei ritmi molto alti, il Celtic pressa molto alto ma i biancocelesti hanno qualità e riescono comunque ad impensierire i padroni di casa. Al 40′, con la complicità del portiere Forster, Correa e Lazzari sfornano l’1-0.

Nella ripresa gli scozzesi cercano con convinzione il pareggio e le incertezze della Lazio dietro aumentano la loro fiducia. Bastos pasticcia e permette a Christie di colpire a botta sicura in area ma il tiro viene deviato sulla linea.

Poco dopo è la Lazio a sfiorare il raddoppio: Correa lanciato splendidamente entra in area ma davanti al portiere colpisce il palo. Un gol sbagliato è un gol preso e infatti cinque minuti dopo il solito Christie la pareggia su assist di Edouard.

La sensazione è che la Lazio venga punita oltre i propri demeriti, infatti prova ancora a segnare ma anche il tiro di Milinkovic-Savic viene respinto sulla linea. Ci prova anche Parolo dopo una bella azione corale, ma Forster si supera.

Nel finale, da corner Jullien svetta in area e fa 2-1. Celtic Park in delirio. Ma c’è ancora tempo per la Lazio, che al 95′ sfiora il gol con una bordata al volo di Cataldi: Forster compie un autentico miracolo da tre punti. Finisce così, 2-1 per il Celtic.

Lazio, situazione complicata: attenzione al fattore Olimpico

La Lazio ha una situazione un po’ più complessa rispetto ai cugini: al momento è a 3 punti, dietro a Celtic con 7 e Cluj con 6. Non deve esserci spazio per la sfiducia però: i biancocelesti affronteranno entrambe le compagini che ora le sono sopra in classifica all’Olimpico.

Un vantaggio non da poco, che gli uomini di Inzaghi dovranno capitalizzare al massimo. Magari questa volta lasciando da parte un eventuale turn over.